Archive for 18 novembre 2010

“Pasolini in salsa piccante”, Marco Belpoliti

18 novembre 2010
PASOLINI IN SALSA PICCANTE
Con otto fotografie di Ugo Mulas

Autore: Marco Belpoliti
Pagg. 144                                                                          
€ 12.50

Casa editrice: Guanda
Saggistica
Collana: Le fenici rosse
In libreria dal: 4 Novembre 2010
Libro  disponibile

 

Ecco il libro su Libon.it

Sono trascorsi trentacinque anni dalla morte di Pasolini e forse è venuto il momento di fare con lui quello che il Corvo consigliava a Totò e Ninetto in Uccellacci e uccellini: i maestri si mangiano in salsa piccante. Per digerirli meglio, ingerendo il loro sapere e la loro forza. Andare oltre Pasolini con Pasolini: è quello che si propone Marco Belpoliti nel suo saggio.
Partendo dal primo processo, nel 1949, in Friuli, per atti osceni in luogo pubblico e corruzione di minore, passando attraverso la rilettura degli Scritti corsari (trovalo su Libon.it) e delle Lettere luterane (su Libon.it), e attraverso l’analisi dei nudi del poeta scattati nel 1975 da Dino Pedriali e le foto inedite di Ugo Mulas sul set di Teorema, sino ad arrivare alla pubblicazione postuma di Petrolio, Belpoliti mostra come la cultura italiana abbia sempre rifiutato l’omosessualità di Pasolini, come non abbia compreso che questa è la radice della sua critica alla «mutazione antropologica», e come oggi si cerchi di fare di lui un martire delle trame occulte degli anni Settanta, quasi per alleggerirsi del senso di colpa nei suoi confronti. Un pamphlet che è un atto d’amore: mangiare Pasolini per onorarlo, per liberarlo dal limbo dei cattivi pensieri e dei falsi perdoni, delle solerti ammirazioni e degli impotenti moralismi che l’hanno tenuto sospeso nei nostri pensieri per tre decenni. Mangiarlo in salsa piccante perché è un maestro. Un grande maestro.

 

AC                                        Libon.it

 

Fonte: Guanda.it

Mauro De Mauro, “Lucky Luciano”

18 novembre 2010

Ecco il libro su Libon.

Oggi l’editrice Mursia ripropone l’inchiesta di De Mauro su Lucky Luciano, pubblicata a puntate sul quotidiano L’Ora nell’autunno del 1969, un anno prima della scomparsa del suo autore.

Per la prima volta, nella postfazione del prezioso libretto, il fratello minore di Mauro, Tullio, eminente linguista, ex ministro della Repubblica, parla del congiunto. Protagonista di uno dei grandi misteri d’Italia.

“Per quarant’anni non abbiamo mai saputo nulla. Poi, nel 1994, la terza inchiesta sulla morte di Enrico Mattei, condotta dal giudice di Pavia Vincenzo Calia, sancisce che il presidente dell’Eni perì in un attentato al suo aereo. E che mio fratello sarebbe scomparso in seguito a sue indagini su quell’attentato. Gli atti giudiziari sono stati trasmessi a Palermo, dove su questa base è stato istruito un processo in corso, che vede imputato Totò Riina.”

L’inchiesta di Mauro De Mauro: basata su incontri diretti e un grande lavoro di documentazione , resta una inedita ricostruzione non solo della carriera criminale di Salvatore Lucania da Lercara Friddi, ma anche un documento storico che fotografa un’epoca. Nasce infatti con Lucky Luciano la moderna organizzazione di Cosa Nostra: è lui il padrino che segna il salto dal contrabbando di alcool al traffico di stupefacenti. Ma è anche il boss che per la prima volta patteggia con lo Stato.

 

AC                           Libon.it

 

Fonte: Venerdì di Repubblica, Venerdì 12 novembre 2010, pag. 50.

De Mauro e Pasolini: “L’omicidio di Mattei collega i due misteri”.

18 novembre 2010



Oggi l’inchiesta su Pasolini è stata riaperta.

Il fratello Tullio (De Mauro), insigne linguista italiano, docente presso l’università La Sapienza di Roma: “Le prime verità sulla morte di Mauro (De Mauro) possono chiarire il giallo sulla fine dello scrittore. La chiave? Il presidente dell’Eni. Il caso Mattei è il collegamento tra la scomparsa di mio fratello e la morte dello scrittore Piepaolo Pasolini. La connessione indiretta è l’assassinio di Mattei. Per la prima volta abbiamo, da un lato, atti giudiziari che legano Mattei alla scomparsa di mio fratello. Dall’altro, sappiamo con certezza dell’interessamento di Pasolini al caso Mattei durante la stesura del suo romanzo uscito postumo, Petrolio (…) La vicenda di Pasolini è curiosa. Nella sentenza di condanna di Pino Pelosi si fornivano indizi per proseguire e allargare le indagini. Mai avvenuto nulla. Tre anni dopo la morte dello scrittore, ricorda De Mauro, nella casa della cultura di Roma, lo stesso De Mauro, l’avvocato Nino Marazzita, Laura Betti, Giovanni Berlinguer (fratello dell’allora segretario del Pci, Enrico), Stefano Rodotà e altri magistrati e penalisti accusarono la Procura di Roma di “connivenza per comportamento omissivo” con i killer di Pasolini. Pensavamo che la cosa avrebbe provocato un putiferio. Invece non accadde nulla (…) Oggi l’inchiesta su Pasolini è stata formalmente riaperta, e io inviterei la Procura di Roma a rimboccarsi le maniche. Pasolini aveva maturato dei sospetti sulla morte di Mattei e mio fratello Mauro, più che sospetti, aveva trovato qualche traccia. Sarebbe ora di fare piena luce su tutti e due quei misteri”.

 

AC                 Libon.it

 

Fonte: Venerdì di Repubblica, venerdì 12 novembre 2010, pag. 50.