Archive for dicembre 2010

Un libro per il nuovo anno: The Open Day Book

31 dicembre 2010

The Open Daybook, una agenda e nello stesso tempo una collezione di opere d’arte originali. 365 artisti sono stati chiamati a disegnare un’illustrazione in 24 ore e ognuna di queste è diventata una pagina.

The Open Daybook è una agenda per pianificare il futuro oppure un diario dove registrare il passato, ma anche l’espressione unica di un momento della vita di artisti diversi.

Tra gli artisti che hanno collaborato: Leanne Shapton, Miranda July, Victor Kerlow, Aurel Schmidt, David Horvitz, David Rakoff, Jill Greenburg and Echo Eggebrecht.

Il sito del libro

Shoot me!, Joe Santangelo

30 dicembre 2010

Shoot me! è il romanzo-inchiesta di Joe Santangelo sull’omicidio di John Lennon.

Il libro è diviso in tre parti:

  1. nella prima parte si parla della vita dell’assassino Mark David Chapman;
  2. nella seconda parte del momento in cui si incontrano;
  3. nell’ultima degli ultimi cinque giorni di vita di John Lennon, in cui rilasciò due interviste considerate delle vere e proprie rarità e qui trascritte quasi per intero, giudicate un testamento morale del periodo in cui si distaccò dalla musica per dedicarsi alla casa e alla famiglia.

Le Edizioni Chinaski ci stanno abituando a belle sorprese e libri a dir poco fuori dal comune e infatti, dopo aver portato in Italia il caso internazionale The Heroin Diaries (edizione inglese subito disponibile) (versione italiana), l’autobiografia di Nikki Sixx, arriva sugli scaffali Shoot Me! libro interamente dedicato a John Lennon e al suo assassino Mark Chapman, scritto da Joe Santangelo. L’artista ci ha spiegato come nasce un romanzo-indagine che scava in modo avvincente in quell’omicidio accaduto 30 anni fa.

Joe Santangelo, Shoot me!, Chinaski edizioni, Genova, 2010

AC                                                                LibOn.it

Fonte: lankelot.eu

Jean Claude Izzo. Storia di un marsigliese, Stefania Nardini

29 dicembre 2010


Stefania Nardini Marsiglia l’ha conosciuta dopo aver sognato Jean-Claude Izzo che le diceva che la città le avrebbe parlato di lui. Ci è andata e se n’è innamorata, restandoci per quattro anni. Leggendo le pagine di questa ‘biografia di atmosfere’, si raccoglie come il precipitato di questa esperienza di vita.

La scrittrice-giornalista romana, ma napoletana dentro, era la persona più indicata, per professione e cultura, a scavare nel percorso biografico e artistico di questo reporter-scrittore francese di origine – appunto – campana. Non si limita, infatti, a raccontare i fatti della sua vita – a partire dall’antefatto, l’emigrazione del padre Gennaro (di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno), con le difficoltà del suo inserimento in una città sia pur cosmopolita, il “porto” per eccellenza, nel senso più pregnante del termine. Va oltre. Scende sul terreno delle connessioni intime tra l’anima di un uomo complesso e battagliero, artista e attivista politico, giornalista e agitatore culturale, e l’ambiente in cui è vissuto, con le sue complessità sociali – in gran parte legate alla sua natura multietnica, oltre che alle difficoltà economiche relative alle attività portuali – e la sua spiccata capacità di sollecitare tutti i sensi, dalla vista (con i suoi intensi colori), al gusto (numerosi i riferimenti alla cucina, anche italiana, che l’autore francese amava in modo particolare), dal tatto (con gli amori che hanno costellato la sua vita) all’udito (con la congerie di lingue e dialetti parlati a Marsiglia), senza dimenticare l’olfatto.

 

Stefania Nardini, Jean Claude Izzo. Storia di un Marsigliese, Perdisa Editore, 2010

 

Ecco la bibliografia completa di Stefania Nardini

 

AC                                                                         LibOn.it

Jean Claude Izzo, la bibliografia

29 dicembre 2010

Jean-Claude Izzo (Marsiglia, 20 giugno 1945Marsiglia, 26 gennaio 2000) è stato uno scrittore e sceneggiatore francese.

LibOn lo ricorda a dieci anni dalla morte

“Marsiglia non è una città per turisti. Non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora, ciò che c’è da vedere si lascia vedere. E allora è troppo tardi, si è già in pieno dramma. Un dramma antico dove l’eroe è la morte” (Casino totale).

“Non si può capire questa città se si rimane indifferenti alla sua luce” (Solea).

“Questa città sarà sempre e soltanto l’ultimo scalo del mondo. Il suo futuro appartiene a quelli che arrivano. Mai a quelli che partono” (Chourmo).

 

Ecco la bibliografia completa di Jean Claude Izzo: in francese e in italiano.

 

 

AC                                                                          LibOn.it

Signora Ava, Francesco Jovine

27 dicembre 2010

In Signora Ava c’è un mondo intero. È il merito dell’autore Francesco Jovine, scrittore tra i più arditi del nostro Novecento, in questo che è stato il suo libro più noto e amato, prima di cadere nel dimenticatoio che negli ultimi vent’anni ha ingoiato tutto ciò che ci ricorda l’Italia che eravamo – a meno di un paio di eccellenti eccezioni come Il Gattopardo e Cristo si è fermato a Eboli. Il mondo che Jovine ritrae, infatti, è lo stesso di quei due capolavori, e di quel mondo il romanzo intreccia storie ed emozioni nuove – quelle di Pietro e Antonietta e del loro contrastatissimo amore – a vecchie credenze e leggende risalenti ai tempi mitici della «gnora Ava», dure a morire in una comunità contadina quale è il Molise, tra il 1859 e il 1860, alla vigilia dell’Unità d’Italia e della fine del regno borbonico. Fatto sta che in questo mondo sospeso tra un presente immobile e un passato che non passa, tra le beghe di paese, il notabile, il curato, il maestro, il proprietario e il bracciante, ecco che a un tratto fa irruzione la «Storia» con i suoi protagonisti: Garibaldi; Vittorio Emanuele II, il re «straniero» che combatte contro Francesco II di Borbone; le truppe dei vincitori che compiono razzie e seminano morti; i gruppi sbandati dei vinti. L’impatto è brusco, il pacato ritmo del paese ne esce sconvolto: molti giovani partono, il curato inneggia alla libertà, i notabili tremano per le sorti dei loro beni; Pietro, denunciato alla Guardia Nazionale, è costretto a fuggire nottetempo: suo malgrado imparerà a uccidere, rubare e saccheggiare, e finirà per scappare con la nobile Antonietta, coinvolgendola nella sua vita di brigante in fuga verso lo Stato pontificio. Immobilismo e azione, folklore e storia, tradizione e futuro: quanti romanzi riescono a mescolare così tanti registri? Non a caso la critica ha evocato, a proposito di Jovine, il realismo magico di un García Márquez: per questa capacità di trasporre un pezzo vivido di realtà in un tempo sospeso tra il fantastico e il mitico.

Ascolta

Francesco Iovine, Signora Ava, Donzelli, Roma, 2010

AC                                           LibOn.it

Fonte: Radio3.rai.it –          Donzelli.it

The Cambridge Dictionary of Christianity

27 dicembre 2010

The Cambridge Dictionary of Christianity, scritto da ottocento studiosi di fama internazionale è una magnifica guida punto di riferimento per studenti, insegnanti e “uomini di chiesa”. 

Su LibOn, la libreria universitaria internazionale

Dear Academic, 

Written by a team of 800 scholars from around the world, The Cambridge Dictionary of Christianity is a magnificent reference guide that enables students, their teachers and Christian clergy to reflect critically upon all aspects of Christianity from its origins to the present day.

 

 

AC                                                        LibOn.it

Enciclopedia delle arti contemporanee, Achille Bonito Oliva

27 dicembre 2010

Enciclopedia delle arti contemporanee: ideata e curata da Achille Bonito Oliva e pubblicata da Electa.

Eccola su LibOn.it

L’innovativo progetto di un’enciclopedia del presente che partendo dalla concezione del “tempo”, nelle sue diverse sfaccettature, analizza tutte le forme di rappresentazione assunte nel corso del XX secolo dai vari linguaggi artistici.

Il volume, introdotto da un saggio di Massimo Cacciari, è diviso in sezioni tematiche: architettura, musica, teatro, cinema, arti visive, new media, fotografia, letteratura, affidate a noti intellettuali specialisti in materia, e si conclude con un saggio di sintesi e raccordo dell’ideatore del progetto. Ogni saggio è accompagnato da quattro ‘medaglioni’, brevi interventi affidati ad artisti e studiosi che indagano un autore, un’opera o un aspetto della contemporaneità legato alle sezioni tematiche.

Il filo conduttore di questo volume è il tempo comico da Nietzsche definito come il tempo dell’irrilevanza, della fine del valore della cosa in sé; il tempo della vita immediata invece che dello spirito assoluto, verso una ineluttabile frammentazione dell’immagine; il tempo della perdita dell’assolutezza e avvento del relativo, come distruzione della serietà, del tragico e affermazione dell’effimero, dell’illusorio, del divertente. Le figure del tempo comico sono, come afferma Bonito Oliva, vane apparenze, simulacri risibili e spesso improbabili che si sostituiscono all’umano.

AC                                                             Libon.it

Fonte: Rinascitaculturale.net

Memoria in chiaroscuro. Diario apocrifo di Frida Kahlo, Olivia Casares

27 dicembre 2010

Memoria in chiaroscuro è un diario apocrifo, anzi, soprattutto un diario immaginario di Frida Kahlo, scritto da Olivia Casares, storica dell’arte e scrittrice ecuadoriana.

Seduce la vita di Frida Kahlo, perché fatta di lacerazioni e fratture; passione amorosa e vanità.

A 17 anni rimase vittima di un incidente stradale tra un autobus su cui viaggiava e un tram, a causa del quale riportò gravi fratture tra cui 2 alle vertebre lombari, 5 al bacino, 11 al piede destro e la lussazione del gomito sinistro, inoltre un corrimano dell’autobus si staccò, le trafisse il fianco e uscì dalla vagina. Ciò la segnerà a vita costringendola a numerose operazioni chirurgiche. Dimessa dall’ospedale, fu costretta ad anni di riposo nel suo letto di casa col busto ingessato. Questa forzata situazione la spinse a leggere libri sul movimento comunista e a dipingere. Il suo primo soggetto fu un suo autoritratto che in seguito diede in dono al ragazzo di cui era innamorata. Da ciò la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo tale che potesse vedersi, e dei colori; cosicché iniziò la serie di autoritratti. Dopo che le fu rimosso il gesso riuscì a recuperare la capacità di camminare, sebbene non senza dolori, che sopporterà a vita. Portò i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore murale dell’epoca, per avere una sua critica. Rivera rimase colpito dallo stile moderno della giovane artista tanto che la trasse sotto la sua ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana.

Olivia Casares è nata in Ecuador nel 1955. Ha studiato negli USA e in Polonia, dove ha conseguito la laurea in Storia dell’Arte. Dal 1984 al 1992 ha insegnato Storia dell’arte presso l’Universidad Tecnológica Equinoccial di Quito e dal 1996 al 2006 ha collaborato con l’Istituto universitario orientale di Napoli. Ha scritto romanzi e racconti pubblicati in Ecuador e in Italia tra cui “La casa de don Eloy está cerrada” e “La fascinación de la medusa”. La sua prima opera tradotta in Italia è “Memoria in chiaroscuro. Diario apocrifo di Frida Kahlo” (Iacobelli, 2010).

Olivia Casares, Memoria in chiaroscuro. Diario apocrifo di Frida Kahlo, Iacobelli, Roma, 2010

 

AC                                                               LibOn.it

 

Fonte: Lankelot.eu

Migliori libri anglo-asiatici del 2010: The Guardian

23 dicembre 2010

I migliori libri anglo-asiatici del 2010. The Guardian ha pubblicato la top ten di Nikesh Shukla.

LibOn propone l’articolo originale

 

Nikesh Shukla. Wednesday 22 December 2010

From Hanif Kureishi to Helen Walsh, the novelist celebrates books that find room for naked raves and Bruce Springsteen as well as wrangles over arranged marriages

1. Hanif Kureishi – The Black Album (Faber)

While The Buddha of Suburbia is a masterfully comic tale of rise and fall that loves its characters, there’s something a lot more sinister about The Black Album, making it the oddball in his output. It seems to foreshadow works like Four Lions, City of Tiny Lights and even the forthcoming Ours Are the Streets by decades, and is written with the energy and exuberance of Kureishi’s early work, embodied by the raw funk of Prince’s eponymous album, and the dizzying chemical overload of the ectasy that fills the rave scenes. It charts clean-cut Shahid’s trip into hedonism and flirtations with fundamentalism with eerie prescience, and its take on the classic Anglo-Asian identity crisis tale throws a cleancut, sheltered lad in at the deep end of a naked rave party.

2. Hari Kunzru – My Revolutions (Penguin)

Hari Kunzru takes a break from technology-obsessed India and colonial India to deliver a bittersweet tale of the realities that befall an activist commune, and the secrets and regrets that haunt them well into their dotage. The slow-burn reveal of how all the empassioned polemics and free love fell out is beautifully explored, from the impetuousness of their adolescent smugness into the 20-20 hindsight of guilt and regret. Refreshingly un-brown, which is a rare allowance by a publisher for an “ethnic” author.

3. Sarfraz Manzoor – Greetings from Bury Park (Bloomsbury)

The way this book deals with how a song, a band, a movement can transend race and religion, colour and creed is one close to my heart, and reading about Manzoor‘s tribal bond with first Bruce Springsteen and then rock’n’roll reminds me of how hip-hop helped me to belong to a club where I knew little of the other members. His descriptions of being British and Muslim and being unsure of how to reconcile the two is wonderfully honest, painful, brutal and triumphant, and damn, he’s been one of my must-read journalists for years. It pretty much says everything I want to say about dual heritage and about music but better and makes me … well, feel like I should have given up and he should be writing this list not me.

4. Sathnam Sanghera – The Boy with the Topknot (Penguin)

When successful journalist and materialist Sathnam Sanghera was 24 he discovered his father and sister were both suffering from a severe mental illness he hadn’t been aware of. As he researched their conditions and how they had come to be hidden (through ignorance of schizophrenia and guilty family secrets) he started to piece together his history and that of his parents. Each family member is memorable, from his silent father obsessed with BBC Parliament despite his lack of English; his mother, neurotic and obsessed with finding him a wife of equal caste, holding the family together; his brother with his growing obsessions with fashion icons of the times and his two sisters, funny and nasty by turns. The book closes with a letter to his mother, explaining the choices he has made and the secret life of dating white girls and the amount of panic and depression it causes him. But its also warm and funny – especially where he has his hair cut for the first time, a big Sikh no-no.

5. Helen Walsh – Once Upon a Time In England (Canongate)

A story of one moment that changes everything, and leaves a couple desperately in love spending a lifetime passively battling each other for release. Here, it is a brutal act of racism against working man’s club singer Robbie’s beautiful Tamil wife, Susheela. Set in the north, and featuring plenty of small-town suffocation, dreams fade and hope dims, lives collide and their children grow up in that inbetween world, never quite sure of who they’re meant to be and who their parents wish they were. A bittersweet joy to read.

6. Niven Govinden – Graffiti My Soul (Canongate)

The ultimate coming-of-age novel, tenderly exploring the suffocation of suburbia, in small-town Surrey where Verapen, a half-Tamil, half-Jewish running obsessive reminisces about the girl he has just buried, his love Moon Suzuki. He ascribes rules to what he can handle in his life (not much beyond the running), which is difficult given that his parents, in the midst of their own crises, aren’t following the rules set out for him. Govinden‘s charm, warmth and ability to wring a heart-wrenching tale out of teenage life make this less a retread of culture-clash concerns and more about the perils and pitfalls of being a teenager in the grand tradition of JD Salinger.

7. Anjali Joseph – Saraswati Park (Fourth Estate)

The beauty of the whole diaspora writing thing is seeing how Anglo-Asians write about living here and there, back in the “desh”. Another debut of note from this year was Anjali Joseph who manages to write about a startlingly modern India, with slackers and movers and shakers and lovers familiar from contemporary London. It captures the middle classes of Mumbai with still, quiet clarity and tells a tragicomic and tale about modern family life.

8. Gautam Malkani – Londonstani (Fourth Estate)

Grossly mismarketed as highbrow literary fiction, Londonstani works best as a YA novel aimed at showing teenagers how easily they descend into warring tribes. It’s a Lord of the Flies for our time, set in a west London tense with Muslim/Hindu/Sikh tensions, wicked mobile phones and the purest of friendships poisoned by the lure of money. As the characters try and escape their urban-suburban existences, external forces seek to use them against others. A poignant and gritty book about the difference between friendship and tribalism.

9. Rajeev Balasubramanyam – In Beautiful Disguises (Bloomsbury)

Balasubramanyam‘s only book released in the UK has moments of frivolity and fantasy that exploit Bollywood tropes with such imagination and wonder that you can’t help but be spirited away. The narrator, burdened with a bullying dad, obedient sister and mute mother, is moments away from the obligatory arranged marriage scenario. Her only escape is the pictures, where she learns to ape Holly Golightly and the other starlets. Escaping to the big bad city she learns that … well… I’m sure you can guess. But this is a beautifully energetic book that captures the spirit of escapism and its collision with reality superbly.

10. William Sutcliffe – Are You Experienced? (Penguin)

Ahh levity, my old friend – welcome back, after the heart-wrenching emotiveness of some of the books above, sometimes you just want to read about backpackers trying to find “the real India” – all toilet disasters and sexy gurus and scam artists ahoy as Sutcliffe leads us from Delhi to Goa via recreational sex and drugs, and boy, is it fun. And surprising that the funniest book on this Anglo-Asian list was written by someone more Anglo than Asian.

 

 

AC                                                                    LibOn.it

 

Fonte: TheGuardian.co.uk

Casa editrice Atelier

23 dicembre 2010

Dalla rivista Atelier una nuova casa editrice.  LibOn segue il cammino della nuova nata.

Ecco il post apparso questa mattina, giovedì 23 dicembre 2010, su Atelier blog:

 

Il panorama editoriale italiano si è arricchito di una nuova proposta: una casa editrice che nasce dall’esperienza della rivista e delle pubblicazioni di Atelier.

L’idea è nata dalla constatazione che la natura giuridica dell’Associazione Culturale Atelier, che continuerà autonomamente le sue pubblicazioni, non permette di stampare tutte le opere degne di essere presentate al pubblico. La selezione e la rarità, infatti, hanno contraddistinto libri di poesia, di traduzione e di critica, apprezzati a livello nazionale ed internazionale. Purtroppo, abbiamo dovuto respingere manoscritti di pregio.

La nuova casa editrice, pertanto, continuerà a compiere un lavoro di selezione severo, accurato e motivato. Il titolare, infatti, sarà coadiuvato da un comitato di lettura composto da Davide Brullo, Matteo Fantuzzi, Guido Mattia Gallerani e Roberto Carnero.

Ogni autore che intende pubblicare con noi potrà giovarsi di una consulenza editoriale al fine di migliorare la pubblicazione.

La stessa passione che ha contraddistinto il lavoro della rivista ci spinge ad affrontare la nuova avventura nella consapevolezza delle difficoltà e dei problemi che una simile operazione comporta, corroborati, però, da quindici anni di lavoro sui testi dei poeti e degli scrittori contemporanei, dalle proposte di carattere etico ed estetico, come pure da una militanza in grado di attivare energie giovanili e di coinvolgerle in un progetto di rinnovamento della poesia, della narrativa e della critica italiana.
Per noi non è importante il nome, ma il testo, e proprio basandoci sulla validità del testo ci proponiamo di valorizzare chiunque sappia proporre opere di pregio per realizzare collane di poesia e di narrativa destinate a fondare un canone nella letteratura italiana, come pure una collana di critica destinata a rompere schemi e pregiudizi.

Stiamo pubblicando le seguenti opere:

Collana Zaffiro-poesia:

  • Achille Abramo Saporiti: Sulla quarta corda
  • Maurizio Clementi: Pompei dalla luna / Pompei from the moon (testo bilingue)
  • Paul Verlaine: Tradire Verlaine (traduzione di testi scelti a cura di Giuliano Ladolfi)
  • Francesco Gabellini, A la mnuda
  • Marco Bini, La conoscenza del vento

Collana Rubino-Narrativa:

  • Ferruccio Parazzoli: La leggenda del cieco Samurai
  • Davide Brullo: Il cacciatore di pantere

Collana Smeraldo-Saggistica:

  • Marco Merlin, Fra memoria e visione. Saggio sull’opera di Roberto Mussapi
  • Atti del Convegno La ricerca del fondamento – letteratura e religione nella società secolarizzata (con Langella, Squarotti, Cavalleri, Parazzoli, Beck, Gibellini, Zaccuri, Maffeo ed altri), atti del convegno di Brescia 8-9 novembre 2010

Collana Quarzo, letteratura infantile:

  • Sabina Grando, Mamma, recitami una fiaba
  • Davide Brullo, Papà recitami una fiaba

Collana Perle, pubblicazioni di genere diverso:

  • Laura Pollino, Il Talismano di Mohejo-daro

Per informazioni si prega di contattare il delegato alle pubbliche relazioni (telefono 3458655043; email pr@ladolfieditore.it).
I manoscritti vanno inviati alla casella di posta pr@ladolfieditore.itoppure a Giuliano Ladolfi Editore, Corso Roma, 168, 28021 Borgomanero (No)

 

AC                                                                        LibOn.it

 

Fonte: Atelierpoesia.it