Archive for 31 gennaio 2011

Filosofia per dame, Maurizio Ferraris

31 gennaio 2011

 

Filosofia per dame è in realtà una filosofia per tutti, anche se le signore di oggi si trovano alle prese con molti problemi di scelta che un tempo assillavano i signori. Le decisioni che le donne devono prendere hanno una gamma più ampia di quelle che toccano agli uomini, perché comprendono tutte le questioni familiari, che ancora gravano quasi interamente sulle loro spalle.

 

Da questa indagine sulla vita, legata ai problemi “reali” sollevati dalle lettrici della rubrica curata da Ferraris per la rivista femminile Donna Moderna, è emerso un aggraziato e divertente dizionario filosofico di stile settecentesco, ma di contenuto attuale. Comprende alcuni problemi femminili di sempre: Vero Amore, Sentimenti, Corteggiatori, Figli, Marito… Quelli della quotidianità che toccano tutti: Lavoro, Licenziamento, Stress, Vacanze, Condominio. Quelli legati alla paura: Panico, Vertigine, Timidezza, Coraggio… Alla paura Ferraris attribuisce un valore non secondario nella vita degli uomini e delle donne di oggi. Così come è evidente che consideri le vacanze come un incubo paradigmatico del vivere contemporaneo.

 

Cosa c’entra la filosofia in tutte queste vicende, dubbi e assilli quotidiani espressi in una rubrica di un giornale femminile? Certo non si tratta di teorizzare sull’esistenza, sul mondo, o sulle profondità della psiche, ma piuttosto di chiedersi se sia ancora possibile una “filosofia come guida della vita”.

Questo tipo di libri – osserva Ferraris – proliferavano nel momento in cui le vie salde della tradizione non  valevano più e invece che alla tradizione si doveva risalire a un’altra guida. Non è un caso che il mondo in cui Hobbes detta nel Leviathan (qui varie edizioni in inglese, tedesco e italiano) le sue leggi di realismo politico è esattamente lo stesso in cui Della Casa scrive il Galateo e Mazzarino il suo Breviario dei politici (qui in varie edizioni).

 

LibOn rimanda ad altri breviari filosofici per dame:

  1. Francesco Algarotti, Newtonianesimo per le dame, ovvero Dialoghi sopra la luce e i colori;
  2. Patricia Phillips, Scientific Ladies.

 

 

Le immagini pubblicate si riferisono a disegni di Guido Scarabottolo Il suo bel sito

L’articolo pubblicato è stato scritto da Simona Morini ed è uscito sul Domenicale del Sole24Ore di domenica 30 gennaio 2011

 

 

Il libro

Maurizio Ferraris, Filosofia per dame, Guanda, Parma, 2011

 

L’autore

Maurizio Ferraris

Il sito di Labont: pagina di Maurizio Ferraris

 

 

 

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Fonte: Il Sole 24Ore, Domenicale, domenica 30 gennaio 2011, pag. 16

Palazzo Fava, Bologna (riapre)

31 gennaio 2011

 

A Bologna apre Palazzo Fava, un edificio cinquecentesco, restaurato negli ultimi cinque anni (Opificio delle Pietre Dure) e aperto proprio in questi giorni. Il palazzo contiene quel primo ciclo di affreschi dei Caracci che costituisce una sorta di manifesto della classicità europea.

Su Google Maps

 

 

Si articola su quattro piani che danno vita a quattro spazi espositivi separati i quali consentono mostre in concomitanza o collegate. La sua dimensione inoltre offre la possibilità di dar vita a mostre di dimensioni contenute che il pubblico sempre di più sembra apprezzare e che si possono realizzare con spese affrontabili.

Palazzo Fava apre con una mostra delle collezioni d’arte moderna e contemporanea della Fondazione al pian terreno, con un’altra sulle raccolte d’arte antica e classica al piano nobile (sotto il ciclo dei Caracci), con un’altra ancora sulle immagini del mutamento della città nell’ultimo secolo con un prestito di rarissime immagini provenienti dalla Fondazione Cini. E, infine, con una bella raccolta di documenti sulla vita d’una famiglia italiana in Cina nela prima metà del secolo scorso.

 

La fortuna di Palazzo Fava è di stare a pochi metri da San Colombano e da San Giorgio, di essere ovviamente accessibile dai portici del centro cittadino, sui quali si apre il suo caffè letterario, in gestione all’Hotel Baglioni.

Bologna ha un sistema di portici collegati che fa del centro intero un’unica area di deambulazione e costituisce una realtà storica nella quale diventa naturale inserire punti culturali vivi. Il museo della città è la città stessa.

Tutte le nostre realtà urbane soffrono di una forte mancanza di posti per studiare, per ascoltare musica, per esporre opere d’arte.

 

Ecco il progetto Bologna (Carisbo):

  1. la chiesa di San Poggiale è stata acquistata e trasformata in biblioteca con un attento progetto di Michele De Lucchi;
  2. la chiesa di Santa Cristina, pur mantenendo la destinazione di culto, è stata adattata ad auditorium;
  3. l’oratorio di San Colombano è stato acquistato e, dopo un restauro di primaria importanza, è stato adeguato a contenitore della raccolta del maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, forse il più noto clavicembalista italiano;
  4. Palazzo Pepoli sarà l’edificio con il compito di coordinare i vari luoghi della città.

 

 

Gli stralci pubblicati appartengono all’articolo di Philippe Daverio: Il Sole 24Ore, Domenicale, domenica 30 gennaio 2011, pag.22-23.


 

 

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