Archive for 24 marzo 2011

Il lago dei sogni, Salvatore Niffoi

24 marzo 2011

 

Il lago dei sogni è l’ultimo libro di Salvatore Niffoi edito da Adelphi, collana Fabula.

L’autore è stato insegnante di scuola media fino al 2006. Vive a Orani, piccolo centro della Barbagia in provincia di Nuoro. Si è laureato in lettere a Roma nel 1976 con una tesi sulla poesia dialettale sarda (i relatori erano Carlo Salinari e Tullio de Mauro).

La bibliografia completa dell’autore raccolta da LibOn

 

 

La volta che Itria Panedda Nilis riprese a sognare era un pomeriggio rovente di fine estate, con un sole che abbruschiava la pelle e spaccava le pietre.

Da Melagravida i sogni se n’erano andati dopo un terremoto, quando la terra si era spaccata come una melagrana matura. Ma quel giorno Itria Nilis – conosciuta a Melagravida e nel circondario col nomignolo di Panedda per via delle sue carni morbide e bianche come il latte appena cagliatofu come sopraffatta da una sonnolenza strana, e sognò, e quando tornò in sé si sentì (lei, vedova da quattro anni) come accesa da un fuoco, e corse verso l’ovile del capraio Martine. Lui, quel fuoco che Itria aveva addosso, glielo spense volentieri – ma la pagò cara.

 


E questo accadeva sulle rive del lago di Locorio, dove da allora hanno cominciato a verificarsi fatti assai strani. Il parroco aveva un bel sostenere che non c’era nessun mistero, che era solo opera del Maligno: tutti lo sapevano, anche se pochi avevano visto Itria Panedda Nilis che si spogliava e ballava, e cantava e volava sopra le acque del lago.

Così comincia questo romanzo di Salvatore Niffoi, che ancora una volta, sin dalle prime pagine, immerge il lettore in un’atmosfera magica e insieme concretissima, in cui la vita quotidiana di un paesino della Barbagia (fatta di fatica e di dolore, di miseria e di ferocia) si illumina di visioni in cui compaiono il diavolo e i morti ammazzati, ma anche madonne con le tette grosse e dure, labbra alabastrine e capelli di seta – e, sull’altare maggiore di un santuario abbandonato, finanche un dipinto raffigurante una specie di grosso ragno meccanico: lo stesso rappresentato sul frontespizio di un libro stampato da Aldo Manuzio nel 1499…

 

 

 

Le immagini visualizzate sono fotografie del lago Lagazuoi (Dolomiti)

 

 

Il libro

Salvatore Niffoi, Il lago dei sogni, Adelphi, Milano, 2011

 

 

La bibliografia completa


 

 

L’autore

 

 

La libreria

 

 

 

AC

Los sinsabores del verdadero policia, Roberto Bolano

24 marzo 2011

 

 

Los sinsabores del verdadero policia è il terzo romanzo inedito pubblicato da Anagrama dopo la scomparsa prematura di Roberto Bolano.

 

La vedova Carolina Lopez, in una nota del volume, spiega che il romanzo è stato ritrovato in parte nel computer dell’autore, in parte in cartelline piene di fogli degli anni ottanta: materiali sparsi che -sostiene Juan Antonio Masoliver Rodenas- fanno di questo un romanzo incompleto ma non incompiuto, perché l’importante, per l’autore, non è stato completarlo, ma svilupparlo.


 

Tuttavia la natura magmatica del testo mal si adatta alla definizione di romanzo, nemmeno intesa nel  suo senso più ampio. Questo è piuttosto un progetto accantonato, un labirinto di narrazioni che hanno fatto da terreno di coltura per altre ben più risolte e compiute.

 

 

Vedi:

2666, Barcelona (ES), Ediciones Anagrama S.A., 2008

Llamadas telefonicas, Barcelona (ES), Ediciones Anagrama S.A., 2002

Los Detectives Salvajes, Barcelona (ES), Ediciones Anagrama S.A., 1998

Estrella Distante, Barcelona (ES), Ediciones Anagrama S.A., 2001

 

 

Anche se una delle caratteristiche principali di Roberto Bolano è la creazione di un universo fatto di incroci, autocitazioni figure e temi ricorrenti, qui siamo di fronte a qualcosa di diverso, magari a un ripostiglio in cui l’autore è andato ammucchiando materiali nel corso del tempo e che contiene reperti preziosi come i due personaggi chiave di 2666, e cioè Arcimboldi (scrittore francese) e Amalfitano (professore cileno.


Anche così però Los sinsabores del verdadero policia sorprende con un continuo succedersi di invenzioni (la dinastia delle Marie Esposito violentate di generazione in generazione sempre alla stessa età) e di brani notevolmente divertenti (il casting per un biopic di Leopardi cui partecipano i più importanti scrittori di lingua spagnola), che testimoniano ricchezza e la notevolissima qualità della scrittura dell’autore.

Un vero fiume in piena che sfida il lettore: questo, come un vero detective, deve sbrogliare una matassa affascinante, ma non tarda a rendersi conto di come questo libro abbia senso solo alla luce di altri libri, senza i quali non avrebbe ragione di essere letto, o anche pubblicato.

 

 

La prima immagine visualizzata è un’illustrazione di Gipi

Il testo riprende stralci dell’articolo di Francesca Lazzarato su Alias- Il Manifesto, sabato 19 marzo 2011

Il libro

Roberto Bolano, Los sinsabores del verdadero policia, Barcelona (ES), Ediciones Anagrama S.A., 2011

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