Ripubblicato dal Mulino: Colpo alla nuca. Memorie di una vittima del terrorismo.

In libreria da qualche settimana, ripubblicato nella nuova collana “Storie italiane” che l’editore Il Mulino dedica alle memorie dell’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, Colpo alla nuca: memorie di una vittima del terrorismo.

Venerdì 2 maggio 1980: siamo nel pieno degli anni di piombo e quattro terroristi di Prima Linea irrompono nello studio di Sergio Lenci, architetto romano specializzato in edilizia carceraria. Gli mettono un cerotto sulla bocca, lo trascinano in bagno, lo spingono sul pavimento tra il water e il lavandino e gli sparano un colpo mortale: una pallottola sola, calibro nove, dritta alla nuca. Ma Lenci miracolosamente sopravvive, con la pallottola per sempre conficcata nella testa e con un grande desiderio: capire il perché del terrorismo e il senso, se esiste, della violenza quale forma di lotta. Le sue memorie registrano il tormento di chi dapprima si chiede “perché io?”, poi soltanto “perché?”. Ma il terrorismo non dà risposte. Neppure gli incontri in carcere con Giulia Borelli, unica donna del commando, offriranno una giustificazione plausibile al calvario fisico e morale che Lenci è stato condannato a vivere.

Le memorie, scritte dopo l’attentato del 2 maggio 1980, hanno vinto il Premio Pieve 1987, organizzato dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano.

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