L’Italia che legge, Giovanni Solimine.

Giovanni Solimine, L’Italia che legge, Laterza, Bari, 2010.

Il lettore italiano risponde al profilo medio di un giovane (con una punta massima del 65% tra gli 11 e 14 anni) dei centri urbani, sotto i 34 anni, che gode di un certo benessere e fra gli obiettivi di vita ha il miglioramento professionale e culturale. La maggior parte è donna. Poi ci sono 20 milioni di italiani che non leggono libri e fra i non lettori assoluti (né di libri né di giornali) spiccano gli uomini adulti. Perché? Perché nella società italiana si sono affermati valori e stili di vita che evidentemente non riconoscono alla cultura, in particolare quella scritta, un ruolo di primo piano. Giovanni Solimine analizza i numeri di questa incrollabile allergia alla lettura, riflette sul profilo di chi legge, sui suoi gusti e sui suoi stili di vita, confronta i dati del panorama del libro e dell’editoria con gli altri consumi culturali e delinea qualche possibile strategia per voltare finalmente pagina.

Giovanni Solimine insegna presso l’Università di Roma La Sapienza. Si occupa di multimedialità e tecnologie dell’informazione, di promozione della lettura, di progettazione e gestione delle biblioteche. Già presidente dell’Associazione italiana biblioteche, è direttore del “Bollettino AIB. Rivista italiana di biblioteconomia e scienze dell’informazione” e di “Libri e riviste d’Italia”, periodico del Centro per il libro e la lettura.

 

AC

 

Fonte: http://www.laterza.it/index.php?option=com_content&view=article&id=275:litalia-che-non-legge&catid=35:universita&Itemid=103


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