Archive for 12 novembre 2010

Premi letterari francesi: Prix Goncourt, Prix Renaudot e Prix Décembre 2010

12 novembre 2010

Il Prix Goncourt 2010 è stato assegnato senza sorpresa al grande scrittore Michel Houellebecq, con il suo romanzo “La carte et le territoire”.

Il Prix Renaudot 2010 è stato assegnato, lunedì 8 novembre, a Virginie Despentes con Apocalypse bébé (Grasset).

Le Prix Renaudot Essai a L’affaire de l’esclave Furcy di Mohammed Aïssaoui (Gallimard), con sette voti contro un voto ciascuno per Pourquoi lire? di Charles Dantzig (Grasset) e Le crépuscule d’une idole di Michel Onfray (Grasset).

Mentre, il Prix Renaudot du Livre de Poche è andato a L’origine de la violence di Fabrice Humbert (Le Livre de poche).

Il Prix Décembre è stato attribuito, martedì 9 novembre, a Frédéric Schiffter per Philosophie sentimentale (Flammarion)

 

AC

 

Fonte: http://blog.prix-litteraires.info/

New York Time Book Review: La lista dei migliori libri illustrati per bambini 2010

12 novembre 2010

La lista dei migliori libri illustrati per bambini compilata ogni anno, dal 1952, dal New York Time Book Review

Best Illustrated Children’s Books 2010

Here Comes the Garbage Barge!”  By Jonah Winter. Illustrated by Red Nose Studio.
Schwartz & Wade Books. (Ages 4 to 8)

Children Make Terrible Pets”  Written and illustrated by Peter Brown.
Little, Brown & Company. (Ages 3 to 6)

Seasons” Written and illustrated by Blexbolex.
Enchanted Lion Books. (All ages)

ShadowBy Suzy Lee.
Chronicle Books. (Ages 4 to 8)

Busing Brewster” By Richard Michelson.
Illustrated by R. G. Roth.
Alfred A. Knopf. (Ages 6 to 10)

Big Red Lollipop” By Rukhsana Khan Illustrated by Sophie Blackall Unpaged. Viking. (Ages 5 to 8)

Henry in LoveWritten and illustrated by Peter McCarty Unpaged. Balzer & Bray/ HarperCollins Publishers. (Ages 3 to 6)

A Sick Day for Amos McGee” By Philip C. Stead. Illustrated by Erin E. Stead Unpaged.
A Neal Porter Book/Roaring Brook Press. (Ages 2 to 6)

Subway” Written and illustrated by Christoph Niemann.
Greenwillow Books/HarperCollins Publishers. (Ages 2 to 5)

Bink & GollieBy Kate DiCamillo and Alison McGhee. Illustrated by Tony Fucile.
Candlewick Press. (Ages 6 to 8)

Fonte: THE NEW YORK TIMES BOOK REVIEW

La divisione della gioia, Italo Testa

12 novembre 2010

In un’atmosfera di erotismo conturbante, sospesa tra le note dissonanti dei Joy Division e la metafisica silenziosa dei quadri di Hopper, questa raccolta si sviluppa come un poema d’amore di lacerante intensità e bellezza, in cui voci maschili e femminili si richiamano, si scontrano, si cancellano, si confondono.
Un dialogo incessante, in cui si alternano tenerezza e abbandono, rapimento e paura della perdita, e che si dirama come il delta del fiume su cui i personaggi si muovono, si lasciano, si ritrovano, tra sfondi naturali e paesaggi post-industriali che ricordano il Deserto rosso di Antonioni.
Dialogo teatrale o romanzo in versi? A qualunque luogo appartenga, questo libro batte e ribatte senza sosta, con un ritmo fermo e implacabile, la materia dei giorni, la storia di uno e l’ansia di tutti.
Il canto che silenziosamente accompagna la divisione del dolore e della gioia.

La divisione della gioia, Italo Testa, Lietocolle, 2010

Citazione dal testo

«e quando nelle insegne luminose

che ritmano i grani dell’asfalto

hai visto il segno certo,

il richiamoribattuto da ogni nostro passo,

o in una vetrina, controluce

hai scorto sul ripiano le pose,

le ossa spigolose del suo corpo

segnarti senza più un riparo,

come il giorno che stesa sul letto

ti sei girata, tranquilla, e hai visto

le grate che spartivano il vetro,

e alzandoti di scatto hai detto

che non sarebbe successo niente,

che tutto era ancora intatto

e mentre ti guardavo in silenzio

sei sparita nell’angolo cieco:

allora ho visto che nulla torna,

che la fragilità ci insidia dall’interno,

dentro le giunture,

s’insinua nelle vene, riveste

la piega opaca dei discorsi,

allora, chiamandoti in disparte

a fianco del letto avrei atteso,

la pelle a toccare il marmo freddo,

che tutto fosse tornato a posto,

il braccio nascosto tra le gambe,

la luce sulle mie cosce nude,

la mano a coprirti il pube:»

AC

Fonte: http://www.lietocolle.info/it/

Asino chi legge

12 novembre 2010

Nuovo dibattito lanciato da Massimo Maugeri sul suo blog Letteratitudine.

Maugeri scrive:

“Conosco Antonella Cilento da diversi anni. Di lei ho sempre apprezzato sia il talento letterario, sia l’impegno civile di una vita dedicata ai libri e alla letteratura. Questo impegno rimbalza dalle sue pagine ai corsi di scrittura de La linea scritta, dalle svariate iniziative culturali (come quella di Le strane coppie) alla sua attività svolta in giro per le scuole d’Italia con l’intento di trasmettere agli studenti – talvolta anche ai docenti – l’amore per la lettura e per la scrittura.
Ed è proprio da questa esperienza, dall’incontro con i ragazzi delle scuole, che nasce il volume Asino chi legge, appena pubblicato da Guanda (così come ben spiegato dalla scheda del libro)”.

“Asino chi legge” si scriveva una volta sui muri delle scuole, per sbeffeggiare un compagno ingenuo o gli adulti noiosi. Un tempo, neanche tanto lontano, avere libri in casa e un figlio laureato era considerato un valore aggiunto, il trionfo per una famiglia in risalita sociale. Da qualche anno, invece, leggere è considerato un errore, una perdita di tempo, un insignificante vizio. Studiare e leggere, è ormai noto, non ti porterà da nessuna parte, non ti aprirà le porte del mondo del lavoro, non farà di te una persona migliore, tanto vale trovare false scorciatoie.
Questo libro racconta la sfida di portare la letteratura, scritta e letta, in luoghi dove la passione per la pagina non è mai nata o si scontra con difficoltà inenarrabili: a Napoli, in Irpinia, in Trentino, in Sicilia e in altre province d’Italia. Antonella Cilento, perennemente in viaggio fra treni e scuole pubbliche, dove da anni offre servizio come esperto esterno di scrittura creativa, raccoglie storie divertenti, assurde e tristi: dai figli dei capo-clan napoletani ai timidi ragazzi della Nusco di De Mita, ai giovani pakistani di Bolzano, fissando una fotografia disincantata delle ultime generazioni, della percezione dello scrittore nelle scuole, e di un Paese in piena crisi di idee.
I ragazzi e i loro insegnanti sono, insieme ai luoghi, i veri protagonisti, con le pagine che scrivono, le loro vicende e la domanda più grave: cosa stiamo facendo del nostro futuro? Un viaggio alla ricerca di quel che stiamo perdendo o, in certi casi, abbiamo già perso, ma che niente, salvo noi stessi, può impedirci di riconquistare.

Di seguito pone le domande della discussione:

1. Nella vostra esperienza, che rapporto hanno i ragazzi con la lettura?

2. Siete d’accordo sul fatto che da qualche anno leggere è considerato una sorta di errore, una perdita di tempo, un insignificante vizio?

3. Se è così… perché si è giunti a questo punto? E di chi è la colpa?

4. Viceversa, perché è importante leggere? Perché è importante saper scrivere? Come lo spieghereste a un ragazzo di oggi?

5. E con quali libri “iniziereste” alla lettura un ragazzo (o una ragazza) delle cosiddette scuole medie inferiori? E a quelli del liceo? Che letture proporreste?

6. Qual è, o quale dovrebbe essere, il ruolo della scuola e del corpo docente per incentivare gli studenti a leggere e a saper scrivere?”

E ancora, di seguito, l’articolo di Bruno Quaranta pubblicato in prima pagina di Tuttolibri de La Stampa del 23 ottobre… e le prime pagine di “Asino chi legge”:

ASINO CHI LEGGE di Antonella Cilento
da LA STAMPA – Tuttolibri

di BRUNO QUARANTA

Benedetto Croce era solito domandare agli studenti: «Vi indignate? Perché quando non vi indignerete più sarà la fine». Ma come è possibile indignarsi se non si sa né leggere né scrivere, se non si possiede quel bisturi, quella sonda, quel termometro che è l’alfabeto?
Napoletana è Antonella Cilento (nella foto). Un tempo, nell’età deamicisiana riverberatasi fino agli anni Sessanta, sarebbe stata insignita della medaglia d’oro. Da chi? Ma dal ministero della Pubblica Istruzione, tale l’eroica mission che l’autrice di Una lunga notte, fra i romanzi esemplari degli ultimi anni, va rinnovando nelle stagioni. Di scuola in scuola, porgendo il «talismano» che la parola è, letta e scritta, un’«arma scalza», la definisce nel suo febbrile journal Asino chi legge (Guanda, pp. 184, e 16), un’arma felicemente impropria, «per ricordarci della profondità».
Nei banchi, ad attendere Antonella Cilento, «Esperto Esterno di scrittura creativa», sono gli scugnizzi, scugnizzi di ogni ordine e grado, fino all’istituto tecnico, fino al liceo, tra le nostre speranze, in attesa, loro come tutti i ragazzi d’Italia, della parola che montalianamente «squadri», dirozzi, elevi, nomini e legiferi, infine, il caos, sfarinando gli slogan, gli anatemi, gli strafalcioni. Idealmente, hanno come compagno Giulio Bollati, l’Italiano che non esitava a confessare come il pensiero gli si rivelasse solo facendo scorrere la penna sul foglio bianco.
Legite, prima di effettuare la scissione, approdando a «le gite». Avvertiva don Gesualdo Bufalino che la mafia si comincia a vincere nelle classi elementari. Magari imparando, nello sfogliare il vocabolario isolano, che mafioso, in talune lande, come a Comiso, non è il tipo con la lupara, ma un dire galante, un omaggio alla bellezza femminile.
Antonella Cilento, ostinata e Generosa come dev’essere un testimone, sparge quotidianamente le sue rose. L’asino che è in noi diverrà d’oro, diverrà uomo, diverrà cittadino nutrendosene.

 

AC

 

Fonte: http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2010/11/09/asino-chi-legge-di-antonella-cilento/