“Minotauro”, Péter Nádas

È uscito l’ultimo libro di Péter Nádas,  Minotauro.

Appena un anno fa, con La Bibbia (BUR) e Fine di un romanzo familiare (Baldini Castoldi Dalai), i lettori italiani scoprivano uno dei più importanti scrittori ungheresi viventi. Oggi la pubblicazione della silloge di racconti Minotauro (traduzione di Andrea Rényi), conferma statura e prestigio di quella voce.

La casa editrice Zandonai merita la massima considerazione. Un anno fa ha ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali la menzione speciale del Premio nazionale per la Traduzione edizione 2009 come editore italiano che contribuisce alla diffusione della cultura straniera nel nostro Paese.

Minotauro. Suscitano una sottile inquietudine questi labirintici racconti di Péter Nádas, perché scavano nel profondo delle nostre paure. Soprattutto quella che dovremmo avere di noi stessi, incapaci come siamo di conoscere e rispettare i nostri limiti, e sempre in procinto di cader vittime di un elemento mostruoso che può culminare in follia distruttiva. Nádas esplora con rara penetrazione psicologica quel fragile spazio interiore nel quale conformismo e repressione sociale possono facilmente incidere solchi di violenza e abuso. Lo sperimentano soprattutto i suoi giovani protagonisti, costretti a confrontarsi con l’enigmaticità delle azioni degli adulti, e con una delle tentazioni più radicate nell’animo umano: esercitare voracemente il potere assecondando il minotauro che è in noi.

AC

Fonte: Il Manifesto, Alias, sabato 13 novembre 2010, pag. 18, articolo di Stefano Gallerani;

http://www.zandonaieditore.it/

 

www.libon.it


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: