De Mauro e Pasolini: “L’omicidio di Mattei collega i due misteri”.



Oggi l’inchiesta su Pasolini è stata riaperta.

Il fratello Tullio (De Mauro), insigne linguista italiano, docente presso l’università La Sapienza di Roma: “Le prime verità sulla morte di Mauro (De Mauro) possono chiarire il giallo sulla fine dello scrittore. La chiave? Il presidente dell’Eni. Il caso Mattei è il collegamento tra la scomparsa di mio fratello e la morte dello scrittore Piepaolo Pasolini. La connessione indiretta è l’assassinio di Mattei. Per la prima volta abbiamo, da un lato, atti giudiziari che legano Mattei alla scomparsa di mio fratello. Dall’altro, sappiamo con certezza dell’interessamento di Pasolini al caso Mattei durante la stesura del suo romanzo uscito postumo, Petrolio (…) La vicenda di Pasolini è curiosa. Nella sentenza di condanna di Pino Pelosi si fornivano indizi per proseguire e allargare le indagini. Mai avvenuto nulla. Tre anni dopo la morte dello scrittore, ricorda De Mauro, nella casa della cultura di Roma, lo stesso De Mauro, l’avvocato Nino Marazzita, Laura Betti, Giovanni Berlinguer (fratello dell’allora segretario del Pci, Enrico), Stefano Rodotà e altri magistrati e penalisti accusarono la Procura di Roma di “connivenza per comportamento omissivo” con i killer di Pasolini. Pensavamo che la cosa avrebbe provocato un putiferio. Invece non accadde nulla (…) Oggi l’inchiesta su Pasolini è stata formalmente riaperta, e io inviterei la Procura di Roma a rimboccarsi le maniche. Pasolini aveva maturato dei sospetti sulla morte di Mattei e mio fratello Mauro, più che sospetti, aveva trovato qualche traccia. Sarebbe ora di fare piena luce su tutti e due quei misteri”.

 

AC                 Libon.it

 

Fonte: Venerdì di Repubblica, venerdì 12 novembre 2010, pag. 50.


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