Archive for 26 novembre 2010

Le italiane, a cura del telefono rosa

26 novembre 2010

Le italiane, curato da Telefono rosa e ideato da Annamaria Barbato Ricci, è arrivato in libreria (Castelvecchi editore).

Contributo al femminile per i 150 anni dell’Unità d’Italia: quindici ritratti di donne che, nel tempo, hanno lasciato la loro impronta nei campi della politica, della cultura e delle scienze. Scritti da autrici da sempre attente ai saperi delle donne tra cui Sandra Artom, Marta Aiò, Brunella Schisa, Danila Comastri Montanari, giornaliste come Laura Delli Colli e specialiste come Maria Rita Parsi. I proventi del libro, già un successo grazie al porta a porta messo in moto dalle lettrici, saranno devoluti al Telefono rosa, l’Associazione che da oltre vent’anni si dedica all’assistenza delle donne che subiscono ogni genere di soprusi e che, per Le Italiane, ha raccontato il capitolo dedicato alle 21 protagoniste della Costituente nel 1947. Iniziativa che cade in contemporanea con la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, fenomeno in costante aumento nel nostro Paese.

AC                                              LibOn.it

 

Fonte: Repubblica.it

Elsa Morante, 25 anni dalla morte II

26 novembre 2010

Elsa Morante moriva 25 anni fa (18 agosto 1912, 25 novembre 1985).

Ecco la bibliografia della grande scrittrice sposa (dell’altrettanto grande Alberto Moravia), su LiBon.it:

  • Alibi, poesie, Torino, Einaudi, 1958

AC LibOn.it

Elsa Morante, 25 anni dalla morte

26 novembre 2010

Elsa Morante moriva 25 anni fa.

Radio3 ricorderà la grande scrittrice a partire da sabato 20 novembre.

AC                                                LiBon.it

 

 

Sulla lingua del tempo presente, Gustavo Zagrebelsky

26 novembre 2010

Sulla lingua del tempo presente. La lingua del potere nell’Italia di oggi. Undici parole per Lui posson bastare.

Scendere in politica: da uno stadio superiore (l’azienda) a uno inferiore (la politica). Contratto con gli elettori (devoti): concetto mediato dalla dimensione imprenditoriale e commerciale e trasportato nella dimensione pubblica e statale della politica . Amore fra colleghi e persone della stessa fazione: intromissione nella sfera intima e sentimentale. Doni del capo, ai sottomessi. Mantenuti: tutti coloro che non hanno conseguito fortuna (la fortuna del capo). Popolo: coacervo di persone sottostanti tutte uguali, o, perlomeno, moltitudine omologata. E ancora: le tasche degli italiani, ovvero un luogo intoccabile arrivato a essere tabù; politicamente corretto, categoria tanto più generica quanto più stringente e imperante nel gergo pubblico.

Gustavo Zagrebelsky studia il tempo in cui viviamo vivisezionandone la lingua; o meglio, analizzando alcune decine di parole di uno dei suoi principali protagonisti e “padroni”.

Come antecedente della sua fatica Zagrebelsky ha assunto la ricerca del celebre filologo ebreo-tedesco, Viktor Klemperer, che dedicò nel 1947, a guerra da poco conclusa, un saggio sull’idioma del Terzo Reich, da lui definito alla latina Lingua Terzii Imperii. L’argomento di Zagrebelsky è certo meno bieco, ma può dircela lunga sui tempi che viviamo. I quali si impongono alla nostra attenzione con il timbro vocale di chi ci governa e sommerge di parole.

AC                                                         LibOn.it

Fonte: Repubblica, Cultura, pag. 41, mercoledì 17 novembre 2010