Il cinema neorealista italiano, Gian Piero Brunetta

Il cinema neorealista italiano, Gian Piero Brunetta.  Eccolo su LibOn.it

Gian Piero Brunetta, Il cinema neorealista italiano, Laterza, Roma-Bari, 2009

“Negli anni inaugurati da Roma città aperta, il pubblico è al tempo stesso destinatario e protagonista e lo schermo diventa proiezione dell’anima collettiva. La gente va al cinema per ritrovare le speranze che la guerra ha disperso, per sentir parlare dei propri problemi, per vedere dei personaggi con i quali si identifica in tutto. Il cinema del dopoguerra attraversa, in modo più o meno inconsapevole, la storia del paese. Per merito di Rossellini e De Sica, ma anche di De Santis, Visconti, Germi, Lattuada, Soldati, Castellani, Zampa e di titoli che in vario modo rientrano nel campo di tensioni del neorealismo, si assiste a una bruciante scoperta dell’Italia, con tutti i suoi problemi e la sua voglia di ripartire da zero”. Di fatto, il cinema italiano del dopoguerra riparte da zero e ridisegna interamente l’organizzazione dell’industria culturale. Nel giro di poco la risorta Cinecittà stravincerà la lotta impari con il cinema americano, affiancando i capolavori del neorealismo a grandi successi di botteghino come le coproduzioni alla ‘Quo vadis?’, i film di Totò, le pellicole di Sofia Loren e Gina Lollobrigida.

Gian Piero Brunetta, Guida alla storia del cinema italiano (1905-2003), Einaudi, Torino, 2003

La storia del cinema italiano ha orientato e modificato il corso del cinema mondiale e oggi va studiata in un campo di forze internazionali. Ha cambiato in maniera profonda i modi narrativi, stilistici, espressivi e produttivi di molte cinematografie e va affrontata in ottica comparatistica, potendo contare sulla ormai facile accessibilità di molte importanti fonti filmiche. Il percorso del volume di Brunetta tiene conto della micro e macrostoria, delle riscoperte e dell’opera di restauro e valorizzazione del patrimonio del cinema muto e di quello tra le due guerre.

AC                                                          LibOn.it

Fonte: Wuz.it


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