Libro rosso, C.G.Jung

Carl Gustav Jung lavorò al Libro rosso dal 1913 al 1930 e ancora in tarda età lo definì l’opera sua capitale. Uscito l’11 novembre 2010 in Italia per Bollati Boringhieri.  Eccolo su LibOn.it

L’opera in cui aveva deposto il nucleo vitale e di pensiero della sua futura attività scientifica. Eppure non volle mai autorizzarne la pubblicazione, e dopo di lui anche gli eredi si attennero alla consegna. Così solo oggi, a ottant’anni dalla sua conclusione e a mezzo secolo dalla morte del suo autore, questo testo straordinario esce dal caveau della banca svizzera in cui era conservato. Il Libro rosso è il libro segreto di Jung, scrigno privato di un’anima che lì si cela nella sua nudità, e che un comprensibile pudore ha inteso proteggere da sguardi curiosi, e si situa al centro di una straordinaria sperimentazione artistica e psicologica che ne fa un unicum nel panorama novecentesco. Quella che Jung chiamerà più tardi immaginazione attiva e che fu ampiamente utilizzata in questo volume, è appunto lo strumento inedito di cui egli si servì, nel corso della sua discesa agli inferi, per suscitare i contenuti archetipici della psiche e oggettivarli attraverso il dialogo interiore, la scrittura, la pittura, la scultura. Prefazione di Ulrich Hoerni.

Un'illustrazione del Libro rosso

Traduttori: Massimello M. A., Schiavoni G., Sorge G. Curatore: Sonu Shamdasani.

AC                                            LibOn.it

Fonte: La Repubblica, La Domenica di Repubblica, domenica 7 novembre 2010, pag. 35


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