Dieci prove di fantasia, Cesare Segre

Dieci prove di fantasia, è un omaggio alla polivalenza e affabilità di un testo letterario, che sembra rigenerarsi col passare del tempo e offrire sempre nuove occasioni al piacere della lettura.

Eccolo su LibOn, libreria universitaria internazionale

Critico e filologo insigne, Cesare Segre si è concesso variazioni fantasiose sui temi della grande letteratura degli autori da lui amati e frequentati.

La sorpresa più clamorosa riguarda Gano di Maganza. Il fellone della tradizione cavalleresca diventa un pacifista che vuole porre termine al maniacale e disastroso bellicismo di Rolando, che si atteggia ad “eroe di professione”.

Del trovatore Guillem de Cabestanh si racconta la rovinosa passione per Soremonda, la moglie di un barone. Questi, dopo averlo ucciso, gli strappò il cuore facendone un manicaretto per la fedifraga che non gliela diede vinta e si butto dalla finestra.

Venendo a tempi più recenti, non è vero – ma sarebbe potuto accadere e avrebbe dato un tocco ideale alla sua ultima notte – che Pavese sfogliasse Il mestiere di vivere. Mentre dalla stanza accanto, si avvertiva l’ansito di due amanti appagati. Perché quel libro che traccia due parabole opposte, il trionfo nella letteratura e il fallimento nell’amore, rappresenta un persuasivo viatico per la sua morte.

E poi ancora Isotta trafelata nel tessere inganni a re Marco. Vittorio Alfieri invischiato con esiti farseschi nelle trame amorose di Penelope Pitt. Charles Bovary che contesta il marchio di gonzo impressogli da Flaubert.

Cesare Segre, Dieci prove di fantasia, Einaudi, Torino, 2010

 

AC                                           LibOn.it

 

Fonte: La Stampa, TuttoLibri, sabato 18 dicembre 2010, pag.V


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