Jean Claude Izzo. Storia di un marsigliese, Stefania Nardini


Stefania Nardini Marsiglia l’ha conosciuta dopo aver sognato Jean-Claude Izzo che le diceva che la città le avrebbe parlato di lui. Ci è andata e se n’è innamorata, restandoci per quattro anni. Leggendo le pagine di questa ‘biografia di atmosfere’, si raccoglie come il precipitato di questa esperienza di vita.

La scrittrice-giornalista romana, ma napoletana dentro, era la persona più indicata, per professione e cultura, a scavare nel percorso biografico e artistico di questo reporter-scrittore francese di origine – appunto – campana. Non si limita, infatti, a raccontare i fatti della sua vita – a partire dall’antefatto, l’emigrazione del padre Gennaro (di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno), con le difficoltà del suo inserimento in una città sia pur cosmopolita, il “porto” per eccellenza, nel senso più pregnante del termine. Va oltre. Scende sul terreno delle connessioni intime tra l’anima di un uomo complesso e battagliero, artista e attivista politico, giornalista e agitatore culturale, e l’ambiente in cui è vissuto, con le sue complessità sociali – in gran parte legate alla sua natura multietnica, oltre che alle difficoltà economiche relative alle attività portuali – e la sua spiccata capacità di sollecitare tutti i sensi, dalla vista (con i suoi intensi colori), al gusto (numerosi i riferimenti alla cucina, anche italiana, che l’autore francese amava in modo particolare), dal tatto (con gli amori che hanno costellato la sua vita) all’udito (con la congerie di lingue e dialetti parlati a Marsiglia), senza dimenticare l’olfatto.

 

Stefania Nardini, Jean Claude Izzo. Storia di un Marsigliese, Perdisa Editore, 2010

 

Ecco la bibliografia completa di Stefania Nardini

 

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