Potresti dirmi anche grazie, Paolo Di Stefano

Potresti dirmi anche grazie, ovvero Gli scrittori raccontati dagli editori (come recita il sottotitolo).

Un libro consigliato non soltanto agli addetti ai lavori ma anche, e soprattutto, ai lettori che entreranno attraverso queste pagine nel “retrobottega” di alcuni tra gli editori che hanno fatto la storia non solo culturale del nostro paese.

Lontano dalla tentazione accademica, Di Stefano è riuscito nell’impresa di un saggio che davvero si legge come un romanzo: una delle definizioni più abusate ma che mai come in questo caso si adatta alla piacevolezza di una lettura che sorprende e cattura dall’inizio alla fine.

Con un’eleganza e uno stile rari di questi tempi Paolo Di Stefano ci accompagna dietro le quinte di carta: tra le officine di Mondadori, Bompiani, Garzanti, Feltrinelli, ma anche Minimum Fax, E/O. Oppure, attraverso la voce di editori e autori protagonisti della cultura italiana (e non solo) dagli anni ’60 e ’90, dentro l’animo di scrittori, ritratti più spesso al ristorante o in trattoria che in redazione, con le loro debolezze e le loro passioni.

“Potresti dirmi grazie” è una storica frase rivolta da Cesare Pavese a Norberto Bobbio.

 

Articolo di Gian Paolo Serino apparso su Satisfiction (9)

 

Il libro

Paolo Di Stafano, Potresti dirmi anche grazie, Rizzoli, Milano, 2010

 

L’autore

Paolo Di Stefano è nato nel 1956 in Sicilia, ad Avola in provincia di Siracusa. È cresciuto a Lugano, nel Canton Ticino. Laureato all’Università di Pavia, di professione è giornalista.
Ha lavorato per il Corriere del Ticino e per La Repubblica.
Attualmente è inviato del Corriere della sera.

 

Le fotografie pubblicate sono di Henri Cartier-Bresson: la prima “Eunuco dell’ultima dinastia imperiale” del 1948; la secondaProstituta, Città del Messico”, anni’30.

 

 

AC                                                                LibOn.it

Fonte: Satisfiction (9);  Satisfiction.org


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