Archive for 24 gennaio 2011

Odore di chiuso, Marco Malvaldi

24 gennaio 2011

Odore di chiuso è un giallo ameno, come il suo protagonista Pellegrino Artusi, qui in veste di buongustaio, ma anche di detective.

Dice l’autore Marco Malvaldi che il suo investigatore gli fa venire in mente Maigret: massiccio, fine osservatore, ruminante nel cibo come nella riflessione. Per dipanare la complessità del mondo deve prima digerirla.


Era un gaudente (…) benché non fosse un crapulone, mangiare era la sua attività prediletta. O quasi. Diciamo ex aequo con un’altra. Che praticava di preferenza con domestiche, sartine o vedove non proprio inconsolabili. Era un scapolo inflessibile, progressista, favorevole al divorzio.

 

Gli stralci di articolo pubblicati provengono dal Venerdì di Repubblica, venerdì 21 gennaio 2011, pag.20-21

 

 

Il libro

Marco Malvaldi, Odore di chiuso, Sellerio, Palermo, 2011

 

L’autore

Marco Malvaldi

 

 

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La scienza in cucina. L’arte di mangiar bene, Pellegrino Artusi

24 gennaio 2011


La scienza in cucina. L’arte di mangiar bene, fu pubblicata nel 1891 in mille copie, a spese dell’autore allora settantaduenne.

Una piccola rivoluzione, vissuta con ottica borghese, fu quella di Pellegrino Artusi, quasi solo contro tutti.

Oltre a essere quel delizioso ricettario che tutti, almeno di nome, conoscono, punto fermo della tradizione cucinaria italiana, perfetto manuale di alimentazione saporita e, insieme, equilibrata, svolse anche, in modo discreto, sotterraneo, impalpabile, il civilissimo compito di unire e amalgamare, in cucina prima e poi, a livello d’inconscio collettivo, nelle pieghe insondate della coscienza popolare, l’eterogenea accozaglia delle genti che solo formalmente si dichiaravano italiane.


Pur sbilanciato sul versante Emilia Romagna-Toscana, il suo libro (475 ricette nella prima edizione, salite a 790 nella tredicesima e definitiva) dà spazio al pomodoro, ai maccheroni alla napoletana e alla siciliana, con le sarde, tratta del fritto misto alla bolognese, ma anche di quello alla romana. C’è la salsa del papa. C’è il vitello tonnato. C’è il panettone Marietta. Ci sono aperture alle cucine straniere (zuppa spagnola, lesso all’inglese, latte portoghese), qualche volta italianizzando (ciarlotta di mele, cuscussù) e c’è l’affermazione, oggi ancor più vera, che la cucina italiana può essere superiore a quella francese.

Poi l’unità d’Italia in cucina l’hanno fatta le migrazioni interne, i frigoriferi, i freezer, i surgelati e i precotti, ma questo non toglie valore all’opera artusiana.

 

Stralci tratti dall’articolo di Gianni Mura su Il Venerdì di Repubblica, venerdì 21 gennaio 2011, pag.22-23

 

Il libro

Pellegrino Artusi, La scienza in cucina. L’arte di mangiar bene, Polistampa, Firenze, 2010

Il libro (altre edizioni): Giunti, 1991 (con anteprima disponibile)Giunti, 2005Einaudi, 2009Rizzoli, 2010.

 

L’autore

Pellegrino Artusi

 

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Le lezioni americane di Italo Calvino, Gabriele Lolli

24 gennaio 2011

Le lezioni americane di Italo Calvino. Un discorso sulla matematica, è un libro che parla della matematica con le stesse parole usate da Italo Calvino per la letteratura.

Prendendo alla lettera la dichiarazione di Calvino secondo la quale l’atteggiamento scientifico e quello poetico coincidono: entrambi sono atteggiamenti insieme di ricerca e di progettazione, di scoperta e di invenzione, Lolli approfondisce l’indagine alla ricerca di analogie più profonde.

L’accostamento di scienza e letteratura non sarà una sorpresa per chi conosce Italo Calvino, ma non stupirà neppure i lettori che da anni seguono Gabriele Lolli nelle sue “divagazioni” colte e brillanti sul mondo della matematica.

Leggendo le Lezioni americane, Lolli scopre che gli accorgimenti trattati da Calvino (Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità) sono proprietà essenziali del pensiero matematico creativo e si accorge che, lasciando via libera alle associazioni e suggestioni evocate dal testo, si possono descrivere i problemi e le caratteristiche della costruzione e del risultato di un’opera matematica.

Seguendo l’esposizione di Calvino, sostituisce allora le opere letterarie e le citazioni con semplici esempi di argomenti di matematica elementare per adattare i giudizi calviniani al nuovo campo. Il ragionamento matematico si rivela così per quello che è: creativo, molteplice, paradossale, capace di spiegare il camminare sull’acqua di certi insetti e di produrre i frattali da una formula con quattro simboli.

 

Le immagini pubblicate rimandano a opere di Dan Flavin

 

 

Il libro

Gabriele Lolli, Le lezioni americane di Italo Calvino. Un discorso sulla matematica, Bollati Boringhieri, Torino, 2011

 

L’autore

Gabriele Lolli

 

 

 

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Ritornano le tigri della Malesia, Paco Ignacio Taibo II

24 gennaio 2011

Ritornano le tigri della Malesia sono le nuove avventure dei personaggi di Emilio Salgari, a cento anni dalla sua morte.

Sarei potuto salire su un aereo per Los Angeles e di lì proseguire per Singapore e raggiungere i luoghi delle ambientazioni dei romanzi salgariani. Sarei potuto andare a Londra a trascorrere un paio di mesi al British Meuseum per studiare i resoconti dei coevi sulle guerre dell’impero contro i pirati malesi e la vera storia del rajà Brooke. Ero tentato, e avrei potuto farlo.

Invece, alla fine, si recò alla fonte da cui sgorgò quel ruscello di parole lontane, esotiche e fantasiose: l’umile studio torinese di Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgari.

Salgari, nel suo studiolo, sulla sua scrivania portatile, perseguitato dai creditori, scriveva ventidue cartelle al giorno, avvalendosi di mediocre enciclopedie, improbabili carte geografiche, carenti dizionari, ma soprattutto di una superba meravigliosa immaginazione e un portentoso talento di affabulatore.

Ho frugato nelle enciclopedie, nei libri di viaggi, nei manuali di zoologia, nei testi scolastici di biologia di mia figlia, in quelli di Pep Puig sulle imbarcazioni ci ho trovato più di quanto avessi bisogno; ho messo assieme una collezione di francobolli con giunche, elefanti, nativi delle isole della Sonda, pagode e divinità indù, palazzi laotiani e dirigibili; ho assimilato libri di viaggio, scritti di Darwin, Russel, Magellano, cataloghi di armi e romanzi di Conrad.

L’amore per l’avventura, l’anticolonialismo, la fantasia, la forza rivoluzionaria: ecco perché Paco Ignacio Taibo II ha riscritto I Le tigri della Malesia. Senza viaggiare, inventando, leggendo, raccogliendo migliaia di notizie.

 

Le citazioni in corsivo riprendono stralci dell’articolo di Paco Ignacio Taibo II, apparso su Repubblica (domenica 23 gennaio 2011)

Le illustrazioni pubblicate sono di Gipi

 

 

Il libro

Paco Ignacio Taibo II, Ritornano le tigri della Malesia, Marco Tropea, Milano, 2011

 

L’autore

Paco Ignacio Taibo II

 

 

 

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Fonte: La Repubblica, domenica 23 gennaio 2011