Mia madre è un fiume, Donatella Di Pietrantonio

Mia madre è un fiume racconta di una donna, ormai anziana, che mostra i primi segni di una malattia che le toglie i ricordi, l’identità, il senso stesso dell’esistenza.

È tempo per la figlia di prendersi cura di lei e aiutarla a ricostruire la sua storia, la loro storia. Inizia così il racconto quotidiano di piccoli e grandi avvenimenti, a partire dalla nascita della mamma, Esperia, e delle sue cinque sorelle, nate da un reduce tornato comunista dalla Grande Guerra e da una contadina dritta ed elegante, malgrado le fatiche della campagna, degli animali e della casa.

I fili delle loro esistenze si svolgono dagli anni Quaranta fino ai nostri giorni, in un Abruzzo “luminoso e aspro”, che affiora tra le pagine quasi fosse una terra mitologica e lontana.

Giorno dopo giorno sfilano i personaggi della famiglia, gli abitanti del piccolo paesino ancora senza acqua né luce; personaggi talmente legati a una terra avara, da tollerare a malapena trasferimenti a breve distanza – la ricerca di un lavoro, l’occasione di poter frequentare una scuola in città – partenze che si trasformano in vere emigrazioni con il solo scopo del ritorno.

 

 

Il libro

Donatella Di Pietrantonio, Mia madre è un fiume, Elliot, Roma, 2011

 

L’autore

Donatella Di Pietrantonio è nata e ha trascorso l’infanzia ad Arsita, un paesino della provincia di Teramo, e vive a Penne. Scrive dall’età di nove anni racconti, fiabe, poesie e un romanzo, questo. Nella vita fa la dentista per bambini.

 

Ascolta Radio3, Fahrenheit (20/01/2011) Ascolta la puntata

 

 
AC                                                                   LibOn.it

 

Fonte: Elliot.edizioni.comRadio3.rai.it


 

 



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