Vizio di forma, Thomas Pynchon

 

Vizio di forma è stato accolto dalla critica con un profluvio di citazioni che comprendono Il grande Lebowski, Helter Skelter, Chinatown, Dashiell Hammet, Raymond Chandler, Robert Altman, Il grande sonno e molti altri.

Sembra un’enciclopedia della cultura di massa l’ultima esilarante provocazione firmata dall’ultimo esilarante rappresentante di quella cultura: Thomas Pynchon. A 72 anni l’autore di libri complicatissimi è tornato con un romanzo che già nella copertina (illustrazione tratta da Endless summer) promette quello che poi dentro mantiene: piacere puro.

Ma Pynchon non era l’ultimo scontroso e burbero della letteratura americana? Vero. Solo che questa volta ha deciso di ambientare il romanzo nella California degli anni ’60. Un romanzo che sembra la citazione dei grandi classici dell’hard boiled: il genere duro che fece la fortuna di Dashiell Hammet (post di LibOn) e Raymond Chandler.

Ha perfino inventato il suo bravo eroe: Doc Sportello. Un investigatore privato che esibisce sulla porta la scritta Location Surveilance Detenction: le cui iniziali formano, guarda un po’, all’acronimo Lsd.

Anche la storia sembra passata nell’acido lisergico. Sportello torna in azione per aiutare l’ex fiamma diventata l’amante di un immobiliarista ebreo che se la fa coi nazisti. Lei teme che la moglie del riccone lo voglia far sparire per avventarsi sul patrimonio. Ma la prima a sparire sarà proprio lei.

Chiaro che un libro così diventa subito un cult.

 

 

Il libro

Thomas Pynchon, Vizio di forma, Einaudi, Stile libero, Torino, 2011

 

L’autore

Thomas Pynchon

 

 

La libreria

 

 

 

 

AC                                               LibOn.it


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