Frank Sinatra ha il raffreddore, Gay Talese

 

Frank Sinatra ha il raffreddore è un’antologia che ottimamente esemplifica una carriera straordinaria, il talento di un grande reporter italoamericano: Gay Talese.

Carriera iniziata nel New York Times, proseguita nel Times, The New Yorker, Harper’s Magazine ed Esquire. Una delle sue principali qualità era di non assomigliare affatto al quasi coetaneo Tom Wolfe, l’altro campione del cosiddetto new journalism. In Talese non si sente lo sforzo a voler essere sofisticato e snob, quasi la macchietta o la parodia di un piccolo Malaparte americano, politicamente trasformista e opportunista con una scrittura piena di spezie e profumi.

L’autore di questo libro è sempre stato un infaticabile camminatore. Gli piaceva addentrarsi per i quartieri newyorkesi dove nessun bianco avrebbe mai messo piede. Per lui era piacere e studio allo stesso tempo. Avventura e necessità di penetrare il mito di queste periferie. Egli osservava tutto e coglieva odori colori e rumori.

A tal proposito bisogna leggere Gangs Of New York di Herbert Asbury e Low Life. Lure and Snare of Old New York, di Luc Sante.

 

Per questo nei 15 pezzi che compongono il libro ci sono tanti pugili suonati, campioni dai piedi d’argilla, ex campioni e campioni al tramonto, giornalisti sconosciuti e piani sequenza di Manhattan alle cinque della mattina. Il colore di Talese è senza dubbio il blu di Prussia.

 

Anche quando ci racconta di uomini potenti e in ascesa il suo sguardo coglie le debolezze e le fragilità che supplioscono alla protervia del trionfo. Così è per Fidel Castro, così è per Frank Sinatra, nel 1966, ingessato dall’artrite reumatoide mentre nelle università divampavano le fiamme delle proteste. Cambiava l’America.

Sono ripresi e pubblicati stralci dall’articolo di Enzo De Mauro su Alias (Il Manifesto), sabato 5 febbraio 2011

Il libro

Gay Talese, Franck Sinatra ha il raffreddore, Bur, 2010

L’autore

Gay Talese sito Random House


 

 

 

AC


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: