Il viaggiatore leggero, Alexander Langer

 

Il viaggiatore leggero è la raccolta degli scritti di Alexander Langer dal 1961 al 1995, anno della morte, edita da Sellerio e curata da Edi Rabini e Adriano Sofri.

Alexander Langer (Vipiteno, 22 febbraio 1946 – Firenze, 3 luglio 1995) è stato un politico, scrittore e giornalista italiano. Esponente, dall’inizio allo scioglimento, dell’organizzazione comunista Lotta Continua (fu anche l’ultimo direttore dell’omonimo quotidiano), poi tra i fondatori del partito dei Verdi italiani, è stato promotore di numerosissime iniziative per la pace, la convivenza, i diritti umani, contro la manipolazione genetica e per la difesa dell’ambiente.

Scelse di andarsene il 3 luglio 1995, a Firenze, impiccandosi a un albicocco. Da Pian dei Giullari le ultime parole: “Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto”.

Testimonierà in questi scritti la necessità della “conversione ecologica”, del pacifismo e cristianesimo rivoluzionario. Nella prefazione , Goffredo Fofi isola “la funzione di ponte” esercitata dall’intellettuale altoatesino.

In due direzioni prioritarie: quella di accostare popoli e fazioni, di attutirne lo scontro e di promuovere l’incontro, e quella dell’apertura a un rapporto nuovo tra l’uomo e il suo ambiente naturale.

 


Non di rado vide lontano Langer. Nel ’94 scrisse: “C’è spazio tra Savonarola e Berlusconi, purché si attivino le energie e risorse che si situano tra il catastrofismo e lamentoso e il sorriso prestampato e rassicurante del direttore dell’orchestrina del Titanic.”

 

 

Chi scrive associa la figura di Alexander Langer alla parete nord del Lyskamm (4527). La fotografia è stata scattata dalla vetta della cima Zumstein (4561m) in data 21/08/2010.

 

 

Il libro

 

 

 

Alexander Langer, Il viaggiatore leggero, Sellerio, Palermo, 2011

 

 

 

L’autore

 

 

 

Il sito della fondazione

 

 

 

 

AC


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