Archive for 18 febbraio 2011

Makers of Modern India, Ramachandra Guha

18 febbraio 2011

 

Makers of Modern India è il libro-antologia con cui Ramachandra Guha traccia un sentiero per attraversare il grande parco della moderna storia dell’India.

 


L’India moderna è una immensa, complessa, poliglotta democrazia del mondo, contenente un sesto della popolazione del pianeta. L’esistenza stessa di un tale virtuoso regime democratico va considerata un miracolo politico.

 


Fatto importante è che i fari del pensiero indiano moderno siano stati anche trascinatori delle masse e attivisti politici. Si pensi a Gandhi, Ambedkar o Nehru.

Al di là dei pensieri e degli scritti di questi filosofi-attivisti, Guha ha costruito la più grande antologia del pensiero sociale e politico indiano, raccogliendo il lavoro di diciannove dei maggiori pensatori. Fondatori di idee irradiatesi in tutto il mondo con effetti dall’enorme portata storica.

 


Inoltre l’introduzione al testo contiene le biografie delle figure studiate e contribuisce a inquadrarle nella storia del paese e del mondo.

 


 

 

Il libro

Ramachandra Guha, Makers of Modern India, Harvard University Press, Cambridge, Mass., 2011

 

L’autore

 

 

Ramachandra Guha (Outlook India)

 

 

 

La libreria

 

 

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AC

Guasto è il mondo, Tony Judt

18 febbraio 2011

 

Guasto è il mondo è l’ultima opera di Tony Judt. Ha finito di dettare questo libro esattamente un anno fa (febbraio 2010), poi è morto nel mese di agosto. Era malato di Sla.

Il piccolo crack finanziario del 2008 ha risvegliato la politica dal letargo nella quale era dannata dalla ricattatoria ineluttabilità dell’economia.


 

È grazie a questo piccolo crack che la smisuratezza dei patrimoni finanziari, confrontata alla povertà “reale” e diffusa, è tornata a fare scandalo. Nel 1968 l’amministratore delegato della General Motors guadagnava 66 volte lo stipendio dell’operaio di base. Oggi l’amministratore delegato della Walmart guadagna 900 volte di più del normale operaio.

Nel trentennio del feticismo per l’autoregolazione del mercato, un naturalismo provvidenzialista ha venerato egoismo e denaro, fino a far dimenticare che non è detto che il mondo debba andare così. Al contrario, è andato in tutt’altro modo fino a poco tempo fa.


 

Il problema che si presenta oggi è che la convinzione che l’espansione economica debba coincidere con uno sviluppo della democrazia inizia a vacillare. Il fatto che le economie capitalistiche prosperino maggiormente in condizioni di libertà è meno scontato di quanto ci piaccia pensare.

Di fronte al terrorismo, alla guerra, al cambiamento climatico, le società aperte tendono a ripiegarsi su se stesse e a sacrificare la libertà per la “sicurezza”.

La scelta allora non sarà più fra Stato e mercato, ma fra due tipi di Stato.



Guarda il post di LibOn sul libro in lingua

 

Le immagini visualizzate sono fotografie di Paul Fusco

Il libro

Tony Judt, Guasto è il mondo, Laterza, Roma-Bari, 2011

L’autore

 

 

 

 

Tony Judt

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