Settanta acrilico trenta lana, Viola di Grado

 

Settanta acrilico trenta lana è il convincente esordio di Viola Di Grado, ventitreenne di Catania laureata in lingue orientali e studente a Londra. Siamo a Leeds, dove l’inverno distrugge ogni altra stagione col suo soffio gelido e il cielo, a volte, può apparire come un mattatoio di nuvole carnose e sanguinolente, in uno dei posti più sordidi del mon­do.

 

Camelia Mega ha vent’anni e vive con la madre a Leeds. Una cupa ossessione – la morte del padre Stefano e della sua amante in un incidente d’auto – grava sulla vita delle due donne. Esiliate dal mondo, prigioniere di un trauma senza sbocchi risolutivi, si annullano a vicenda in un gioco di sguardi e silenzi assoluti. Camelia traduce manuali di istruzione per lavatrici, la madre fotografa ossessivamente buchi di ogni genere.

 

In questo dilaniarsi verso una prevedibile follia, la ragazza – emigrata da Torino anni prima con la famiglia – intravede una luce di passione per il giovane cinese Wen, il cui strano fratello deturpa vestiti che Camelia indossa dopo averli recuperati dalla spazzatura. Le lingue e le culture di questi solitari turisti della vita si incrociano, ma Camelia non riesce a spiegarsi la ritrosia affettiva di Wen nei suoi disponibili confronti. Sarà Jimmy, il fratello strambo, a possederla furiosamente in un ambiguo gioco al massacro, rivelandole al contempo il tragico segreto che attanaglia la mente di Wen. Un ritorno alle origini, senza più speranza, chiude la possibile primavera di Camelia nella palude di Leeds.

 

Cupo, impietoso, claustrofobico, ma a tratti anche genuinamente poetico nella sua volontà di recupero memoriale e affettivo, questo romazo si colloca in uno spazio di generosa ambiguità, su un terreno più prossimo agli esordi di Isabella Santacroce che non alla Nothomb o addirittura alla Elena Ferrante citate in copertina. Il percorso della protagonista nella sua discesa agli inferi con parentesi di gloria effimera, è delirante nell’annullarsi di ogni contatto umano “normale”.

 

Le immagini visualizzate sono relative a opere di Michelangelo Pistoletto

La recensione riportata è di Sergio Pent, ed è stata pubblicata dall’inserto della Stampa TuttoLibri in data 5/2/2011

 

Il libro

Viola Di Grado, Settanta acrilico trenta lana, E/O, Roma, 2011

 

La casa editrice

 

 

La libreria

 

 

 

AC


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