How to run the world, Parag Khanna


 

How to run the world. Charting a Course to the next Renaissance è l’ultima opera del pragmatista indiano Parag Khanna, direttore del Global Governance Initiative of the American Strategy Program con sede a Washington.

Questo libro si potrebbe intitolare anche Frammenti di mondo senza un centro. È un altro mondo, qui gli stati non hanno il monopolio della violenza, non hanno confini sacri, non esauriscono il senso della politica. Soprattutto non sono superiori ad altri soggetti: le metropoli, le società militari private, le multinazionali, le Organizzazioni Non Governative (Ong), gli individui influenti o le reti criminali.

 


È il nostro mondo. Osservato però senza sovrapporgli ideologie e costruzioni giuridiche come la sovranità. Il suo sguardo, così rinnovato, cerca di penetrare nel futuro: Non ci sarà nessun Leviatano universale, nessun parlamento di tutta l’umanità, nessuna egemonia americana (…) L’Est non rimpiazzerà l’Ovest, la Cina non prenderà il posto dell’America, il Pacifico non sostituirà l’Atlantico (…) Non avranno più senso i confini ex coloniali, che devono diventare irrilevanti per risolvere i nodi tra Palestina e Israele, Iraq e Kurdistan, Pakistan e Pashtunistan, il Sudan, la Bosnia.

Il protagonista sarà per Khanna una megadiplomazia intelligente, affidata ai mille personaggi influenti di questo nuovo ordine: dai popoli e le loro diaspore agli “statisti senza stato” come il controverso George Soros – che finanziò l’Onu a Sarajevo e le Ong “rivoluzionarie” in Ucraina e Georgia – o Jonathan Auerbach che porta investimenti in Africa.

 


Questo è un mondo medievale dopo il quale dovrà venire un Rinascimento.

 

Le illustrazioni pubblicate sono di Carlo Stanga (qui il suo portfolio). LibOn le visualizza con il permesso dell’autore

 

 

Il libro

Parag Khanna, How to run the world. Charting a Course to the next Renaissance, Random House, 2011

 

 

L’autore

 

 

Parag Khanna

 

 

La fondazione

 

 

La libreria

 

 

 

AC


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