Archive for 27 febbraio 2011

Lingua madre, Dean Falk

27 febbraio 2011

 

Lingua madre. Cure materne e origini del linguaggio è il saggio di Dean Falk, docente e direttore del Dipartimento di Antropologia alla Florida State University e membro dell’Istituto di Biologia umana dell’Università di Vienna.

Suoi argomenti di ricerca: gli ominidi, l’evoluzione del cervello, neuroanatonomia comparata ed evoluzione cognitiva.

 


Dalla preistoria a oggi, la maternità per capire come e perché comunichiamo tra noi. Questo libro è stato un vero successo di pubblico e di critica negli Stati Uniti.

Quand’è nato il linguaggio? Come e perché gli esseri umani, unici tra tutti gli animali, hanno cominciato a parlare?

 


Terra. Miocene inferiore. Una femmina di ominide sta raccogliendo bacche e tuberi. Il maschio è a caccia ma forse tornerà a mani vuote. La femmina ha deposto per terra il proprio piccolo, fino a poco prima al sicuro sulle sue spalle. Il cucciolo, sentendosi abbandonato, scoppia in pianti e lamenti disperati. Ma la fammina sa cosa fare e con una serie di suoni e vocalizzi riesce a calmarlo.

 


È in questo primordiale esempio di “motherese” (la lingua affettiva che qualsiasi mamma umana del globo parla e usa con i suoi piccoli) che Dean Falk vede l’origine del linguaggio e della nostra capacità di comunicare. Una tesi rivoluzionaria che la Falk rafforza adducendo numerosi esempi tratti dalle interazioni madre-figlio di varie popolazioni nel mondo.

 

Le fotografie visualizzate sono di Édouard Boubat

 

 

Il libro

Dean Falk, Lingua madre. Cure materne e origini del linguaggio, Bollati Boringhieri, Torino, 2011

 

 

L’autore

 

 

Dean Falk -sito FSU

 

 

 

 

La casa editrice

 

 

La libreria

 

 

 

AC

 

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Parola di Chandler, Sandro Veronesi

27 febbraio 2011

 

Parola di Chandler sono gli appunti inediti del maestro del noir pubblicati da Fandango insieme a un’antologia di lettere e riflessioni ad amici sul mestiere dello scrittore. Traduzione di Sandro Veronesi, illustrazioni di Igort.


 

Un poliziesco degno di questo nome deve essere innanzitutto credibile, sufficientemente semplice e assolutamente onesto: può colpire il lettore ma “mai sotto la cintura”. Parola di un maestro del genere, l’inventore di Marlowe, che nel 1949 elencava le dieci regole che un buon giallista non può permettersi di tradire.


  1. Il romanzo noir deve essere motivato in maniera credibile, sia come situazione originale, sia come rivelazione finale.
  2. La storia noir deve essere tecnicamente solida per quanto attiene ai metodi di omicidio e di investigazione. Niente veleni fantasiosi o effetti indesiderati quali morte per dosi sbagliate ecc…
  3. Deve essere realistica in fatto di personaggi, atmosfera e ambientazione. Deve parlare di gente vera in un mondo vero.
  4. La storia noir deve avere un valore di fondo, a parte l’elemento misterioso. Il nori deve avere colore, slancio, deve essere graffiante.
  5. La struttura della storia noir deve essere semplice nella sua essenza, deve poter essere spiegata facilmente.
  6. La soluzione del mistero deve essere in grado di sfuggire al lettore ragionevolmente intelligente. Questo, e il problema dell’onestà sono i due elementi più sconcertanti della letteratura noir.
  7. La soluzione, una volta rivelata, deve sembrare l’unica possibile.
  8. Il romanzo noir non deve provare a dare tutto e subito. Il terrore distrugge il ragionamento logico.
  9. Nel romanzo noir il criminale deve essere punito, in un modo o nell’altro, e non necessariamente in tribunale.
  10. Il noir deve essere onesto verso il lettore. Non basta dichiarare i fatti. I fatti devono poter suscitare un ragionamento.

 

Le illustrazioni visualizzate sono di Gipi. LibOn le pubblica con l’autorizzazione dell’autore

Il libro

Raymond Chandler-Sandro Veronesi-Igort, Parola di Chandler, Fandango, Roma, 2011

L’autore

 

 

 

Raymond Chandler

La casa editrice


La libreria

 

 

 

 

AC