The Book of Universes, John D. Barrow

 

The Book of the Universe è l’opera di John D. Barrow, docente all’Università di Cambridge, pubblicato da Bodley Head.

Il celebre scienziato, tra i fautori della teoria del Multiverso spiega le sue tesi a partire dalle equazioni di Einstein e dai dati che oggi possiamo raccogliere grazie alla più avanzata tecnologia.

 


La cosmologia cambiò radicalmente nel 1915, quando Einstein, con la nuova teoria della gravità definita teoria generale della della relatività, fornì delle equazioni le cui soluzioni erano interi universi. Fu una svolta. Pian piano si trovarono delle soluzioni alle equazioni sull’universo di Einstein: esse rivelarono che l’universo si starebbe espandendo, una possibilità confermata dagli studi di Edwin Hubble e Milton Humason a Mount Wilson nel 1929. Si scoprì ogni sorta di varietà d’espansione: simmetrica, a diverse velocità e direzioni, rotante.

The Book of the Universe racconta la storia di tutti gli universi possibili rivelati dalle equazioni di Einstein. Universi che si espandono e si contraggono, universi oscillanti; universi caotici; universi con un inizio e una fine, e universi senza l’uno né l’altra.

 


Alcune tappe fondamentali.

Nel 1965, i radioastronomi scoprirono la radiazione termica che si era predetto esistesse se l’universo si fosse espanso da un big bang estremamente caldo. Da quel momento in poi, per diversi anni, gli studi si sono concentrati sui processi fisici dell’universo all’inizio della sua storia.

Nel 1980, sembrava chiaro che l’universo si stava espandendo a una velocità minima necessaria per superare la gravità  e continuare a espandersi per sempre.

Nel 1981, Alan Guth propose un nuovo modello di universo in espansione, nelle cui fasi iniziali ci sarebbe stata una scarica di espansione accelerata definita inflazione. Questa sequenza di eventi avrebbe lasciato delle importanti variazioni spia nella radiazione termica rimasta nel cielo di oggi dall’universo primordiale. Il fenomeno dell’inflazione si conduce anche ad aspettarci che altre parti dell’Universo, dove non riusciamo a vedere per la velocità finita della luce, siano molto diverse dalla nostra parte visibile.

 


Inoltre il processo dell’inflazione si autoriproduce e qualsiasi regione che si gonfia creerà le condizioni per un’ulteriore inflazione. Questo processo non ha inizio e non ha fine. Questo cambia la nostra risposta all’antica domanda L’universo ha avuto un inizio?. La nostra porzione di universo visibile dell’interno universo avrà avuto un inizio, ma l’intero “multiuniverso”, composto di differenti regioni che si gonfiano tutte a velocità diverse, non ha bisogno di avere un inizio.

 

 

Il libro

John D. Barrow, The Book of the Universe, Londra, Bodley Head, 2011

 

 

L’autore

 

 

La casa editrice

The Bodley Head

La rivista

La libreria

 

 

 

AC


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