La passione del calcio, Franz Krauspenhaar

 

La passione del calcio di Franz Krauspenhaar è un racconto rapsodico dedicato alla vita vissuta con trasporto.Un’opera di ottima letteratura.

Una scrittura accurata e vertiginosa, come è nello stile dell’autore, che mescola lo sport alla letteratura, la poesia al quotidiano, la cultura alta e quella bassa, disegnando un profilo della contemporaneità italiana attraverso l’evocazione e l’interpretazione di alcune delle immagini del calcio che più la rappresentano: Sivori, Gianni Brera, Maradona, Gigi Riva, i Mondiali. Un romanzo autobiografico sull’Italia calcistica degli ultimi cinquant’anni, un viaggio nella memoria che porta il nostro sport nazionale a farsi metafora di ogni trasporto e travaglio.


 

Il romanzo non è autobiografico come recita il sottotitolo, ma un contenitore di sensazioni e ricordi legati al mondo del calcio e a una passione che  finisce per sfiorire. L’autore è uno scrittore navigato, nato nel 1960, ma ha il dono non comune di un periodare sciolto che riesce a coinvolgere. I ricordi del calcio servono per compiere un viaggio a ritroso nella memoria, nei sogni in bianco e nero, per un tuffo nell’infanzia di una generazione che pensava di restare eternamente bambina. Negli anni Settanta non eravamo consapevoli che saremmo dovuti diventare grandi, capitava di pensare al futuro solo quando guardavamo i Pronipoti alla televisione e in ogni caso il futuro erano i nostri genitori. Il presente, invece, era un pallone SuperTele da rincorrere in un piazzale sterrato, sognando i nostri eroi della domenica in un campo di calcio.


 

L’autore racconta le passioni della nostra generazione. Gigi Riva-Rombo di Tuono fedele a una sola squadra, l’abatino Gianni Rivera e il Milan che rivaleggia con l’Inter di Sandro Mazzola, il giornalismo sportivo colto di Gianni Brera, l’estro ineguagliabile di Maradona che fa sognare Napoli. L’autore racconta le disfatte del passato (Corea) e del presente (Sudafrica), gli allenatori antipatici (Sacchi, Lippi, Capello) e le figure simpatiche (Rosato, Sarti), i calciatori prima che diventassero bambini viziati a caccia di veline.

Sembra d’essere finiti in un libro di Giovanni Arpino, non ti spieghi come sia possibile con questi chiari di luna editoriali che qualcuno pubblichi ancora letteratura. La squadra del cuore è come l’amante fissa della domenica, mentre la squadra odiata è una vecchia bagascia.


 

Franz Krauspenhaar, romanziere, poeta, saggista e intellettuale eclettico, ha pubblicato molti libri, tra i quali: Le cose come stanno (Baldini & Castoldi, 2003), Cattivo sangue (Baldini Castoldi Dalai, 2005), Era mio padre (Fazi, 2008), con cui ha vinto il Premio Palmi speciale. È stato redattore di Nazione Indiana (il blog letterario collettivo più seguito del web) e co-fondatore di La poesia e lo spirito. È presente nell’antologia Best Of 2006 curata da Giulio Mozzi per Minimum Fax. Collabora con giornali e riviste scrivendo di letteratura e costume.

Il libro

Franz Krauspenhaar, La passione del calcio, Bologna, Perdisa, 2011

L’autore


Articolo di Nazione Indiana


La libreria

 

 

 

 

AC



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