Vite che non possiamo permetterci, Zygmunt Bauman

 

Vite che non possiamo permetterci è l’ultimo libro di Zygmunt Bauman edito da Laterza.

Il diritto, l’economia, la cultura, la politica, la religione, i sentimenti al tempo nostro e secondo Bauman.

Un esempio tra i tanti delle nostre esistenze: nel 2006 solo negli Stati Uniti sono stati eseguiti undici milioni di interventi cosmetici. La pubblicità tipica di una clinica di chirurgia cosmetica (attività che ha ormai dato vita a una enorme e lucrosa industria) è carica di tentazioni cui difficilmente una donna preoccupata per il proprio aspetto riesce a resistere.

 

E così la storia si ripete per l’ennesima volta: un corpo femminile ‘non migliorato’ è stato scoperto come ‘terra vergine’ non ancora messa a coltura. Neanche un centimetro quadrato del corpo di una donna è impossibile da migliorare. La vita è incerta – per una donna ancor più che per un uomo – e quell’insicurezza è potenzialmente un capitale che nessun uomo d’affari degno di questo nome terrebbe fermo. Poiché nessuna quantità di Botox, per quanto regolarmente applicata, potrà fugare quell’insicurezza, le aziende possono ben sperare in un flusso continuo e crescente di profitti.

L’arte della vita, tanto sfaccettata, si può ridurre (questo il messaggio) a una sola tecnica: lo shopping sapiente e coscienzioso. Al quale nemmeno il corpo sfugge. Anche a costo di trasformarci tutti, vecchi e giovani, in una razza di debitori.

 

 

 

Il libro

Zygmunt Bauman, Vite che non possiamo permetterci, Laterza, Roma-Bari, 2011

 

 

L’autore

 

 

La casa editrice

 

 

La libreria

 

 

 

AC


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