Archive for 28 marzo 2011

Il buco nero, Giuseppe Caporale

28 marzo 2011

 

 

Il buco nero è il libro-inchiesta di Giuseppe Caporale, giornalista di Repubblica già autore del documentario Colpa nostra, e edito da Garzanti.

L’orologio dell’Aquila è fermo da due anni. Macchinari incustoditi tra le macerie, pazienti costretti alle visite nei container, liste d’attesa lunghe oltre ogni dire. Ventiquattro mesi dopo il sisma, l’ospedale cittadino è ancora una struttura in ginocchio.  Al ritmo con cui procede oggi, lo sgombero delle macerie dal centro storico dell’Aquila dovrebbe finire non prima del 2079.

Nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, dopo una raffica di sciami sismici che avevano terrorizzato la popolazione, un devastante terremoto ha distrutto L’Aquila e il cuore dell’Abruzzo. Sotto le macerie di oltre 50.000 edifici rasi al suolo o gravemente lesionati, 308 morti e oltre 1500 feriti.

 


Ma già la notte stessa del terremoto, al telefono, c’era chi, ridendo, programmava i guadagni – leciti e illeciti – da fare con la ricostruzione. C’è una catena che collega gli scandali che hanno preceduto il terremoto e quelli che lo seguono, un circuito vizioso fatto di raccomandazioni che va da Clientopoli (il leggendario archivio del ministro Gaspari scoperto nel 1992) allo scandalo della sanità (che ha portato alle dimissioni del presidente della Regione Del Turco nel 2008 e al sequestro di beni per 50 milioni di euro). E poi gli scandali della ricostruzione: la Cricca che prosperava all’ombra della Protezione Civile.

Al centro, la tragedia del sisma.

 


 

 

 

Il libro

Giuseppe Caporale, Il buco nero, Garzanti, Milano, 2011

 

 

 

L’autore

 

 

La casa editrice


 

 

 

La libreria

 

 

 

AC

Pinocchio audiolibro, Paolo Poli

28 marzo 2011

 

Pinocchio in audiolibro letto e recitato da Paolo Poli, è l’iniziativa della casa editrice Giunti in occasione dei 130 anni del personaggio creato da Collodi. Il cofanetto, inoltre, contiene le illustrazioni originali di Enrico Mazzanti.

 


Storia di un burattino apparve a puntate nel luglio del 1881 sul Giornale dei bambini. Collodi aveva deciso di chiudere la storia al XV capitolo, lasciando Pinocchio impiccato a un albero. Ma le proteste dei piccoli lettori lo costrinsero a riprendere la storia.

In un’Italia diventata patria della menzogna, fare di Pinocchio l’icona del bugiardo è quanto meno ingiusto. Tutta colpa di Collodi che con l’invenzione di allungargli il naso ne ha fatto un cliché. Poco importa se in tutto il libro il burattino dice appena due bugie. Quale bambino non mente? Ora, in occasione dei suoi 130 anni, sarà bene ristabilire la verità. Ci pensa Paolo Poli che, tra una tournée e l’altra, ha trovato il tempo di leggere per noi la grande favola e regalarci un esilarante audiolibro.

 


La bugia è il simbolo dell’accomodamento, ce lo ha spiegato Machiavelli. È indipendente dalla morale. Le sue bugie, d’altronde, sono tutte a fin di bene. Il poveretto mente per non preoccupare la fatina. Quando dice la verità, finisce in galera.

A leggere o ascoltare il libro, colpisce la somiglianza di questa nostra Italia con quella postrisorgimentale, bugiarda, irrispettosa nei confronti dei giovani, con uno stato di diritto capovolto.

 

 

 

Le immagini visualizzate sono illustrazioni di Enrico Mazzanti

Il testo riprende stralci dall’articolo di Brunella Schisa sul Venerdì di Repubblica, venerdì 25 marzo 2011

 

 

 

Il libro

Carlo Collodi, Pinocchio in audiolibro, letto da Paolo Poli, Giunti, Firenze, 2011

 

 

L’autore

 

 

 

L’attore

 

 

La casa editrice

 

 

 

La libreria

 

 

 

 

AC