Il buco nero, Giuseppe Caporale

 

 

Il buco nero è il libro-inchiesta di Giuseppe Caporale, giornalista di Repubblica già autore del documentario Colpa nostra, e edito da Garzanti.

L’orologio dell’Aquila è fermo da due anni. Macchinari incustoditi tra le macerie, pazienti costretti alle visite nei container, liste d’attesa lunghe oltre ogni dire. Ventiquattro mesi dopo il sisma, l’ospedale cittadino è ancora una struttura in ginocchio.  Al ritmo con cui procede oggi, lo sgombero delle macerie dal centro storico dell’Aquila dovrebbe finire non prima del 2079.

Nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, dopo una raffica di sciami sismici che avevano terrorizzato la popolazione, un devastante terremoto ha distrutto L’Aquila e il cuore dell’Abruzzo. Sotto le macerie di oltre 50.000 edifici rasi al suolo o gravemente lesionati, 308 morti e oltre 1500 feriti.

 


Ma già la notte stessa del terremoto, al telefono, c’era chi, ridendo, programmava i guadagni – leciti e illeciti – da fare con la ricostruzione. C’è una catena che collega gli scandali che hanno preceduto il terremoto e quelli che lo seguono, un circuito vizioso fatto di raccomandazioni che va da Clientopoli (il leggendario archivio del ministro Gaspari scoperto nel 1992) allo scandalo della sanità (che ha portato alle dimissioni del presidente della Regione Del Turco nel 2008 e al sequestro di beni per 50 milioni di euro). E poi gli scandali della ricostruzione: la Cricca che prosperava all’ombra della Protezione Civile.

Al centro, la tragedia del sisma.

 


 

 

 

Il libro

Giuseppe Caporale, Il buco nero, Garzanti, Milano, 2011

 

 

 

L’autore

 

 

La casa editrice


 

 

 

La libreria

 

 

 

AC


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