Per sempre, Susanna Tamaro

Per sempre è l’ultimo romanzo di Susanna Tamaro, edito da Giunti, in uscita il prossimo 4 maggio. 

Tema della narrazione è l’assegnazione del significato alla morte prematura, improvvisa e violenta, delle persone care. Di più, delle persone indispensabili per la vita di coloro che gli sono vicini.

Il protagonista, io narrante della storia, è un medico di trentacinque anni; è  padre di un bimbo di due anni e marito di un’amabile donna in attesa di un altro figlio. Perde moglie e figlio in un incidente stradale. La sua “elaborazione del lutto” è quanto mai lunga e dolorosa.

Il testo costruisce la sua lenta caduta nella disperazione, accompagnata dall’uso distraente  di alcol e sesso, cui si aggiunge il  lutto per la morte del padre. Poi si raggiunge il fondo: la fine del disfacimento della persona.

La risalita è una ricostruzione dell’identità: passa attraverso un pellegrinaggio prima e la scelta di vivere ritirandosi in montagna poi. Curando animali e orto, montanaro pastore e contadino, prende vita una nuova esistenza.

Intensa e sommessa è la scrittura di Susanna Tamaro, tale da poter raccontare parabole cui volentieri si vorrebbe prestare fede, quella del dolore, in questo caso, del più tremendo, che, al pari di una malattia, prostra e tramortisce, salvo poi lasciar resuscitare irrobustiti di nuovi anticorpi.
Il  corsivo cita l’ultimo capoverso dell’articolo di Isabella Bossi Fedrigotti pubblicato sul Corriere della Sera in data 27/04/2011

Il libro

Susanna Tamaro, Per sempre, Giunti, Firenze, 2011

L’autrice

La casa editrice


La libreria

AC


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