Archive for 29 aprile 2011

Oliviero Beha, i suoi libri

29 aprile 2011

Oliviero Beha e i suoi libri. Questo post della libreria internazionale LibOn è dedicato alla bibliografia del giornalista scrittore, fulgido esempio di onestà e integrità.

Bibliografia dell’autore:

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Oliviero Beha, i suoi libri

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Meteko, Oliviero Beha

29 aprile 2011

Meteko è l’ultimo libro di Oliviero Beha, edito dall’editore torinese Nino Aragno – collana Licenze poetiche -, in vendita dal 25 gennaio 2011.

L’autore è un giornalista scrittore da sempre in cammino sulla strada della riflessione etica.


Nato a Firenze nel 1949, si è laureato in Italia in Lettere (Storia medioevale) e in Spagna in Filosofia (Storia d’America). Inizia a fare il giornalista con TuttoSport e Paese Sera, del quale è corrispondente da Milano. Dal 1976 al 1985 è a Repubblica, come inviato, dove si occupa di sport e società, con inchieste in molte parti del mondo seguendo le manifestazioni sportive internazionali più importanti a partire dalle Olimpiadi. Editorialista e commentatore anche politico per Rinascita, Il Messaggero e Il Mattino (e successivamente per l’Indipendente), nel 1987 dà inizio alla sua attività televisiva con Andrea Barbato conducendo Va’ pensiero. Ancora per Raitre, nella stagione 89/90, conduce sempre con Andrea Barbato, all’interno di Fluff, la Gazzetta dello spot, un’analisi critica del mondo della pubblicità.  Ancora per Raitre, nel 1991, progetta e realizza Un terno al lotto, il primo programma televisivo dove domanda ed offerta di lavoro potevano incontrarsi: in due mesi oltre 2.600 persone hanno trovato occupazione grazie alla trasmissione. Nell’aprile 1992 dà vita a Radio Zorro: dopo tre stagioni di programmazione breve – venti minuti tutte le mattine sulle frequenze di Radiouno – nell’ottobre ’95 la trasmissione si fonde con lo storico 3131. Radio Zorro 3131 diventa il caso radiofonico dell’anno. Al successo radiofonico, si lega quello televisivo: dal novembre ’95 al giugno ’96 Beha conduce anche una versione televisiva di successo del suo programma: Video Zorro, su Raitre. L’ultimo impegno televisivo di Oliviero Beha è Attenti a quei tre, trasmissione del Palinsesto Notturno della Rai dedicata ai problemi della giustizia, in onda, dal giugno ’96 al luglio ’97, su Rai Uno e Rai Tre, con tre appuntamenti settimanali. Dal settembre 1998 è di nuovo ai microfoni di Radiorai con Radioacolori in onda tutti i giorni su Radiouno, fino a quando – nel settembre 2004 – viene improvvisamente soppressa. È autore di testi teatrali rappresentati, in stagione e festival, di numerosi saggi e di raccolte di poesie, che hanno vinto diversi premi: con All’ultimo stadio il Selezione Bancarella, con Anni di cuoio il Chianciano, con Inverso il Selezione Viareggio e il Biella, con Ripercussioni il Capua-Mediterraneo, etc.
Nel novembre 2008 vanno in scena Volevo essere Pasolini e Italiopoli.
È membro della sezione italiana del Club di Budapest.
È tuttora editorialista in riviste a diffusione internazionale come Leadership medica, nonché relatore in convegni prestigiosi sul linguaggio, la comunicazione, l’ambiente, le istituzioni, lo sport. Ha scritto per l’Unità fino al 2008 mentre nel 2009 ha avviato una collaborazione con Il Fatto Quotidiano.
Ha vinto nel dicembre del 2000 il Premio Mario Pastore – Giornalista per l’Ambiente seconda edizione, indetto dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli).
Ha vinto ad ottobre 2001 il prestigioso premio Guidarello per il giornalismo d’autore per la radiofonia.
Dal 2001 al 2006 è docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi alla Facoltà di Architettura Valle Giulia dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza.

 Meteko di Oliviero Beha è una raccolta di poesie.

Propongo l’estratto dalla prefazione di Dario Fo pubblicato dal sito dell’editore Nino Aragno.

[…] Si nota subito che dentro a quell’armonia ritmata ci stanno due prese di respiro determinate dal muovere dei remi e dalle flessioni del corpo che spinge sul paradel (il lungo baston de pressa). […] questo tuo è un ritmo sghembo da voga e per declamarlo come si deve, bisogna immaginare proprio quella gestualità. […] Nella mimosa ci viene in mente la ribellione delle donne che furono bruciate dentro la loro fabbrica in America agli inizi del ’900. Al funerale c’era gente misera e non avevano fiori da stendere sulle bare delle donne uccise. Lungo la strada si levavano degli alberi carichi di fiori gialli. Uomini e donne si arrampicarono su quelle piante per strapparne i rami e adornare di quel giallo crudo i feretri di legno nudo. Nella seconda strofa […] fai un commento tutto rivolto a noi, soprattutto ai ragazzi e le ragazze delle ultime generazioni e qui c’è subito un commentario brutale che ritrova l’originale addirittura in Ruzzante, il nostro più grande teatrante di tutti i tempi, quando parlando della coscienza e della conoscenza così s’esprime:

Troppo in fretta ho lasciato / che sfuggisse sotto le mani il tempo / così non mi sono potuto preoccupare di godere / della straordinaria imbecillità della giovinezza e del sapere imparato giocando. […]

(Dall’entrata di Dario Fo)

Le immagini visualizzate sono fotografie scattate in Piazza della Rotonda, Roma (Pantheon) il 20 aprile 2011.

Sono ripresi Oliviero Beha e il sottoscritto, che scrive questo post. Il sottoscritto è uno studente di Lettere di Genova; scrive (attualmente, poi chissà) per il blog aziendale della libreria online LibOn.it, e vede in Oliviero Beha un riconoscimento alle proprie credenze.

Il libro

Oliviero Beha, Meteko, Nino Aragno, Torino, 2011

L’autore

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Il sito

La casa editrice

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