La felicità della democrazia. Un dialogo, Ezio Mauro, Gustavo Zagrebelsky

La felicità della democrazia. Un dialogo è il libro scritto da Ezio Mauro e Gustavo Zagrebelsky, edito da Laterza, in uscita dal 5 maggio.

Propongo un personale riassunto dell’estratto del testo pubblicato dal sito della casa editrice.

Ezio Mauro   (…) Sei stupito se ti dico che la democrazia deve rispondere addirittura alla grande questione della felicità?

Gustavo Zagrebelsky   Vuoi introdurre questo tema? Ti avverto subito ch’io, in materia, mi sento alquanto leopardiano. In ogni caso, «se uno sia felice o infelice individualmente, nessuno è giudice se non la persona stessa, e il giudizio di questa non può fallare».
Comunque sia, procediamo pure e chiediamoci che cosa la democrazia abbia a che fare con la felicità.

EM    (…) Contrapponi l’éthos al páthos, in qualche modo. Sei però d’accordo con me nel collegare democrazia e felicità?

GZ   Nel senso di soddisfazione per il dovere compiuto, sì. Credo che possa esserci una grande felicità e forse anche noi, qualche volta, l’abbiamo provata. Ma non è certo la felicità di cui parla il nostro tempo, quando virtù e felicità sono state separate, anzi collocate agli antipodi. L’affamato di felicità non esita a farsi beffe della virtù, a esibire come un vessillo il proprio lato più laido. L’archetipo è Faust che vende l’anima al demonio e il demonio, per quanti sforzi si facciano per adeguarsi ai tempi, non è propriamente l’immagine della virtù.
Ammetto d’essere un pesce fuor d’acqua (…)

EM  (…) Ci penso da tempo, è una questione cruciale. In questo Paese, e soltanto in questo (bisognerà pur riflettere sulla ragione) si sta facendo strada l’idea che la felicità e la soddisfazione dell’individuo possono essere cercate solo fuori dalle regole, a dispetto delle norme, in quella dismisura tipica dell’abuso e del privilegio, che irride agli interdetti culturali e sociali, al sentimento del rispetto, al pubblico decoro. È la ribellione culturale contro il «regolamentarismo» e il politicamente corretto, ed è la rivolta molto più concreta, utilitaristica, contro il diritto e la legalità, invocando il «sonno della legge». C’è un singolare e arbitrario rovesciamento persino di D’Annunzio, come se andare a destra oggi significasse andare «verso la vita», mentre dall’altra parte ci sarebbe spazio solo per una fioca esistenza in bianco e nero, fatta di conformismo e senza sentimenti: un neopuritanesimo in grisaglia, che non sa amare la forza bruta della vita nella sua sregolatezza più feconda, nel caos rigeneratore che nasce dalla licenza e dall’eccesso, contro l’ordine regolare del mondo. È un rovesciamento disperato delle cose. Sotto la spinta dell’urgenza e della necessità si cerca ipocritamente di invocare il disordine come nuovo fondamento del vivere insieme, l’esagerazione come modello sociale, la licenza come libertà, il soverchio come nuova misura. Che felicità può esserci quando, come scrive Durkheim, «si è talmente al di fuori delle condizioni ordinarie della vita, e se ne è talmente consapevoli, che si prova il bisogno di mettersi al di fuori e al di sopra della morale corrente»?

GZ (…) Se ci pensi, la ricerca della felicità era, originariamente, la rivendicazione sulla bocca degli infelici, cioè degli oppressi quali si sentivano gli americani al tempo della loro rivoluzione anticoloniale.
Oggi, il senso s’è rovesciato. Sono i potenti che la rivendicano come diritto, la praticano e l’esibiscono, quasi sempre oscenamente, come stile di vita. Non sentiremo uno sfrattato, un disoccupato, un lavoratore schiacciato dai debiti, un genitore abbandonato a se stesso con un figlio disabile, un migrante irregolare, un individuo strangolato dagli strozzini, un rom cacciato che non ha pietra su cui posare il capo, una madre che vede il suo bambino morire di fame, rivendicare il suo diritto alla «felicità». Grottesco! Sentiremo questo eterogeneo popolo degli esclusi e dei sofferenti chiedere non felicità ma giustizia. Un minimo di giustizia è ciò che ha preso il posto della felicità. 


Il libro

La felicità della democrazia
Ezio Mauro – Gustavo Zagrebelsky
disponibile anche in ebook

Gli autori

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AC


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