Ave Mary, Michela Murgia

Ave Mary è l’ultimo libro di Michela Murgia, edito da Einaudi.

Dopo Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010, il SuperMondello e il Dessì, torna con un libro delicato e quanto mai necessario. Per raccontare a tutti, credenti e non credenti, il modo in cui la Chiesa ha contribuito a costruire – e a distorcere – l’immagine femminile.

Secondo l’autrice, con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, la chiesa è stata diretta su una linea decisamente conservatrice. Di qui si capisce come il significato e l’iconografia della Madonna siano controllati entro un campo semantico definito e circoscritto. La Madonna deve essere figura dimessa, emblema del sacrificio e simbolo della sofferenza.

Ma con la figura e il significato di Maria di Nazareth, la Chiesa controlla il valore e il ruolo della donna nella società. Infatti è chiaro, da questo punto di vista, il perché Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace, sia stata beatificata ed eletta immagine cristiana esemplare della donna. Per la Chiesa cattolica “non rappresentava solo una campionessa di carità, era soprattutto una vestale della sua dottrina morale sulla vita, quella che maggiormente interferiva con la libertà delle donne di disporre di sé stesse”.



L’argomentazione dell’autrice prevede, inoltre, sia una rilettura del Mulieris Dignitatem, il documento del 1988 in cui Giovanni Paolo II usa per la prima volta l’espressione “genio femminile”:  rifiutando l’eguaglianza tra uomo e donna, sceglie la differenza, come una parte importante del femminismo, però riconfermando la subordinazione sociale e familiare della donna, “non più enunciata in nome di una inferiorità di genere, ma fondata su una pretesa superiorità di ruolo spirituale…”; sia la “questiione” delle decine di immagini femminili di Dio presenti nella Bibbia. A tal proposito rispolvera una frase molto pericolosa pronunciata nel 1978 da quel povero Giovanni Paolo I dal brevissimo papato: “Noi siamo oggetto da parte di Dio di un amore intramontabile: è papà, più ancora è madre”.


Il testo riassume l’articolo di Natalia Aspesi pubblicato da Repubblica in data 12/05/2011

Il libro

Michela Murgia, Ave Mary, Einaudi, Torino, 2011

L’autrice

La libreria

AC


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