Le strade per Quoz, William Least Heat-Moon

 

Le strade per Quoz è l’ultimo libro di William Least Heat-Moon, pubblicato in Italia da Einaudi. Il libro in lingua originale, edito da Little, Brown & Company è in commercio da dicembre 2009.

L’autore è un insegnante di lingua inglese con origini pellirosse che all’età di 38 anni, dopo essersi separato dalla moglie, cambia nome (che nel linguaggio pellirosse significa Luna del calore) e si mette in viaggio negli Stati Uniti per tre mesi con un furgone malandato nel quale dorme. Durante questo periodo scrive quello che è considerato il suo capolavoro, Strade blu, diventato un classico della letteratura On the road, per 34 settimane nella classifica dei best seller del New York Times tra il 1982 e il 1982 e il 1983, è il primo di una trilogia narrativa di viaggi attraverso gli Stati Uniti che ripercorre la via della colonizzazione e della conquista dell`Ovest selvaggio. I testi sono arricchiti da citazioni bibliografiche e dissertazioni filosofiche sul tema dell’esplorazione e della scoperta di luoghi periferici e dimenticati, che avvicinano lo stile di Least-Heat Moon a quello di Bruce Chatwin.

Perché, quasi trent’anni dopo aver pubblicato Strade blu, lei è tornato sui sentieri più reconditi del suo Paese?

«Soprattutto per due motivi. Il primo è che dall’uscita di quel libro è passato circa un quarto di secolo, ed ero curioso di vedere com’è cambiata l’America nel frattempo. Il secondo motivo è che allora partii da solo, un po’ disperato per la mia condizione, dopo aver perso il lavoro. Stavolta invece sono partito con mia moglie, Q, che oltre a rifornirmi sempre di osservazioni puntute mi ha aiutato a entrare in contatto con le persone che incontravamo, in particolare le donne».

 

 

Com’è cambiata l’America?

«Mi hanno colpito principalmente due fatti: uno è negativo, l’altro invece è un segno di speranza. L’aspetto negativo è la congestione degli Stati Uniti. Nel 1978, quando partii per i  miei lunghi viaggi, gli abitanti erano circa duecento milioni: ora siamo più di trecento. Le nostre città non hanno più confini, non si capisce più dove cominciano e dove finiscono. C’è uno spalmamento della popolazione che fa perdere identità».

 

 

E l’aspetto positivo?

«Ho notato una chiara attenuazione del pregiudizio razziale, in particolare al Sud. Per carità, i bigotti ci sono ancora: basta guardare alla rabbia con cui è stata presa la vittoria di Barack Obama. Però l’America ha eletto un presidente nero, e credo che lo rieleggerà nel 2012. Questa è la prova di un cambiamento in corso nella mentalità della popolazione, che rappresenta un presagio positivo per il futuro».

 

 

 

Le tre domande riprendono il testo dell’articolo di Paolo Mastrolilli pubblicato dal sito web della Stampa

Il libro

William Least Heat-Moon, Le strade per Quoz

 

 

 

L’autore

 

 

La casa editrice

 

 

La libreria

 

 

 

 

AC

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