Archive for 15 settembre 2011

Elogio del dubbio, Peter Berger, Anton Zijderveld

15 settembre 2011

 

 

Elogio del dubbio. Come avere convinzioni senza diventare fanatici è il saggio di Peter Berger e Anton Zijderveld appena pubblicato da Il Mulino.

Come affrontare, in un’epoca di grande pluralismo culturale, questioni morali pressanti come quelle dell’aborto, della bioetica, della pena di morte, della violenza? La risposta, secondo gli autori di questa piccola guida alla modernità, sta nel dubbio. Non il dubbio ottenebrante del relativismo che ci rende inetti a scegliere, storditi dalla moltitudine delle opzioni, ma un dubbio virtuoso, ironico e tuttavia capace di sorreggere la fiducia nei nostri valori senza esporla alla tentazione del fondamentalismo, che sospetta un nemico in chiunque la pensi diversamente. Un delicato esercizio di intelligenza e misura, alla ricerca di un equilibrio difficile ma tutt’altro che impossibile: coltivare le proprie convinzioni senza stringersi così tenacemente ad esse da diventare fanatici.

 

Peter Berger è professore emerito nella Boston University. Tra i suoi libri con il Mulino: La realtà come costruzione sociale (V ed. 1997) e Lo smarrimento dell’uomo moderno (2010), entrambi con T. Luckmann; America religiosa, Europa laica? (con G. Davie e E. Fokas, 2010).

Anton Zijderveld, sociologo e filosofo, è docente nella Erasmus University di Rotterdam, dopo aver insegnato negli Stati Uniti e in Canada.

 

 

 

L’immagine in apertura è un’opera di Mariano Chelo intitolata Il Dubbio

 

 

 

Il libro in italiano

Elogio del dubbio. Come avere convinzioni senza diventare fanatici, Il Mulino, Bologna, 2011

 

 

Il libro in lingua

In Praise of Doubt. How to Have Convictions without Becoming a Fanatic, HarperCollins Publishers, New York, 2010

 

 

 

La casa editrice

 

 

 

 

La libreria

 

 

 

 

AC

L’esperienza del male, Antonio Cassese

15 settembre 2011

 

 

 

L’esperienza del male. Guerra, tortura, genocidio, terrorismo alla sbarra è il saggio di Antonio Cassese, pubblicato nei prossimi giorni da Il Mulino.

I trattati internazionali non riescono più a frenare i crimini di guerra: i conflitti attuali sono scontri spietati tra belligeranti diseguali che fanno regredire alla barbarie più feroce. Dilagano forme di privatizzazione della guerra che si sottraggono a qualsiasi tipo di legge. I diritti umani, poi, sono usati spesso come pretesti per attaccare l’avversario. In questa antiretorica conversazione Antonio Cassese, che pure ha dedicato la propria vita ad affermare il diritto, spesso rischiando anche in proprio, ne mette a nudo la debolezza. Ma in questo paesaggio umano dolente, dove si scandagliano i fondali oscuri della nostra convivenza civile, emerge con forza il ruolo decisivo dell’opinione pubblica internazionale: quella che Cassese intende qui risvegliare raccontandoci, con la memoria degli occhi ma anche con la generosità del cuore, la sua esperienza di judge internazionale.

 

 

L’autore è professore di Diritto internazionale, è stato rappresentante del governo italiano in vari organi dell’Onu – tra cui la Commissione dei diritti umani – poi presidente del Comitato del consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura e primo presidente del Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia. Nel 2004 ha presieduto la Commissione internazionale d’inchiesta dell’Onu sui crimini del Darfur, e dal 2009 è presidente del Tribunale speciale per il Libano. Giorgio Acquaviva ha lavorato a “Il Giorno” e al “Quotidiano Nazionale” come caporedattore e vaticanista.

 

 

Le immagini visualizzate sono i dipinti di Fernando Botero ispirati alle torture dei carceri di Abu Ghraib

 

 

 

Il libro

Antonio Cassese, L’esperienza del male. Guerra, tortura, genocidio, terrorismo alla sbarra, Il Mulino, Bologna, 2011

 

 

La casa editrice

 

 

 

La libreria

 

 

 

 

 

AC