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The Price of Civilization. Reawakening American Virtue and Prosperity, Jeffrey Sachs

3 ottobre 2011

 

 

 

 

The Price of Civilization. Reawakening American Virtue and Prosperity è l’ultimo libro di Jeffrey D. Sachs: Director of The Earth Institute, Quetelet Professor of Sustainable Development, e Professor of Health Policy and Management alla Columbia University. Inoltre Special Advisor della Segreteria generale, di Ban Ki-moon, presso le Nazioni Unite.

 

Probabilmente, la “verità” sta nella complessità dei fenomeni (ora economici e politici, presto sociali, giuridici, antropologici ecc…) che molti paesi del mondo stanno affrontando o dovranno affrontare. Nella loro complessità bisogna trovare le chiavi di lettura. Come spesso accade, alla complessità dei fenomeni storici nuovi, si affianca l’inadeguatezza – a fronteggiarli e forse anche comprenderli – delle strutture preesistenti. Il risultato è la difficoltà all’adattamento e al progresso. Oppure, per lo stesso motivo, la difficoltà delle strutture esistenti a evolversi in strutture e modelli organizzativi nuovi e più funzionanti e giusti. Insomma, la stasi anziché il moto. L’interesse pago e disinteressato dell’oggi, piuttosto che l’idea del domani. Caratteristiche tipiche della molle decadenza. È ormai da circa tre anni che molte delle aree occidentali evolute e ricche attraversano “crisi” economiche e finanziarie. Tuttavia anche superate queste “crisi” il panorama non sembra prospettare un futuro agevole e rilassato. Sono dietro l’angolo – bisognerà pur iniziare a parlarne – questioni demografiche, oltreché ambientali, di portata planetaria e dal valore epocale. Oggi, a pochi mesi dall’anno 2012, la popolazione mondiale ha quasi raggiunto i 7 miliardi di persone. Di questi, 1,5 miliardi sono gli “occidentali”, 5,5 miliardi sono popolazioni di culture diverse e distanti dalla/le “nostre”. Previsioni e studi demografici illustri e più che attendibili spiegano che, nel 2050, la Terra avrà 9,5 miliardi di persone; dove, 1 miliardo saranno gli “occidentali” e 7,5 miliardi gli “altri”. In Italia, per restare sulla demografia, l’invecchiamento (drammatico e spaventoso) della popolazione porterà a un rapido scavalcamento del numero dei pensionati su quello dei lavoratori. Bastano pochi dati – o fatti – per riflettere sul fatto che dietro a “crisi” economiche ci sono sommovimenti e fenomeni ineludibili, e che il punto di vista da cui noi occidentali soppesiamo i fatti non è l’unico o il migliore. Siamo una cultura minoritaria; ricca, e purtuttavia minoritaria. Per giunta decrescente. Pertanto, costretta, nel breve giro di qualche decennio, a rivedere i propri parametri e sistemi organizzativi; non ultimo quello economico. Anche questo, figlio di una certa cultura: ribadisco, non la sola, non la migliore a questo mondo. Tutt’altro.

 

 

 

 

Il testo sono considerazioni personali non strettamente attinenti al contenuto del libro

 

 

 

 

Il libro

Jeffrey Sachs, The Price of Civilization. Reawakening American Virtue and Prosperity, Random House, 2011

 

 

 

 

L’autore


 

 

 

 

La libreria

 

 

 

 

AC