Archive for 4 ottobre 2011

Autobiografia erotica di Aristide Gambìa, Domenico Starnone

4 ottobre 2011

 

 

 

 

Autobiografia erotica di Aristide Gambìa è l’ultimo libro di Domenico Starnone edito dalla casa editrice torinese Einaudi.

 

Aristide Gambìa ha 58 anni, un lavoro interessante, tre matrimoni falliti, quattro figli, una vita sessuale intensa. Un giorno riceve una lettera da parte di una donna con cui ha avuto una rapida avventura in gioventù: da quel ricordo sfocato nasce in entrambi una voglia di raccontare e raccontarsi che è un gioco impudico e molto serio. A ogni appuntamento le loro memorie debordano, inseguendo i dettagli della trepidazione di allora, e il linguaggio si fa sempre più esplicito, osceno, anche grazie al dialetto. Sono due persone mature, che non provano niente l’una per l’altra, che si appassionano al puro e semplice progetto di restituirsi con le parole l’esperienza erotica di un’intera vita, facendo entrare in corto circuito il tempo in cui quasi tutto doveva ancora accadere e quello in cui quasi tutto ormai è accaduto.
Ma si tratta davvero soltanto di un gioco?
Ogni esperienza erotica di Gambìa è una balaustra affacciata sulle fantasie maschili e le pratiche sessuali di un’epoca. E se ci si sporge, quel concentrato di vita smuove i ricordi del lettore stesso, riannoda i fili tra scampoli distanti di vita che si urtano e si integrano, come nella letteratura. Ci accorgiamo leggendo che il sesso contiene ed esalta la nostra relazione con gli altri, con il tempo, con noi stessi. È un laboratorio di esperienza e d’immaginazione, un serbatoio di parole, un’inesauribile fonte di vitalità, un autentico enigma. Un angolo di noi che dice tutto.
Domenico Starnone scrive un libro audace, nel linguaggio ma soprattutto negli obiettivi. Raccontare la vita di un uomo tutta dal versante del piacere, ripercorrendo le tappe di un lento, forse mai terminato apprendistato che attraversa la seconda metà del Novecento. E raccontare così lo stupore, il senso dell’infrazione e dello sconfinamento di fronte al mistero del desiderio, maschile ma anche femminile. Desiderio riottoso, che non si lascia mai davvero disciplinare.

 

 

 

Il testo è tratto dal sito della casa editrice Einaudi

L’immagine in apertura è un dipinto di Egon Schiele

 

 

 

Il libro


 

 

 

L’autore

 

 

 

 

La libreria

 

 

 

 

 

 

AC

Democrazia, Gherardo Colombo

4 ottobre 2011

 

 

 

Democrazia di Gherardo Colombo fa parte della collona di Bollati Boringhieri “i Sampietrini”. L’idea è quella di fare lezioni brevi (questa è di 94 pagine con una ricca bibliografia) su un tema forte, analizzando un concetto indispensabile per capire il contemporaneo. L’intento è evidente nel sottotitolo della collana “Contro l’analfabetismo scientifico, morale, civile”, per ricostruire le strade di un sapere efficacie e del confronto pubblico.

La democrazia presuppone una precisa considerazione degli esseri umani e delle caratteristiche delle relazioni che tra loro intercorrono. Non è uno strumento compatibile con gli atteggiamenti infantili, e se non si tiene conto che la fatica che la crescita personale comporta per superare tali atteggiamenti, non si può arrivare a capirla (…). Il popolo governa agendo. E siccome il popolo non esiste se non esistono le persone che lo compongono, il popolo governa se agiscono le persone di cui è costituito (…). La’articolo 1 della Costituzione italiana recita nel primo paragrafo “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Il lavoro è attività produttiva. Il lavoro quindi fonda la Repubblica democratica perché è o strumento attraverso il quale la persona si realizza, si emancipa e promuove la società. Tuttavia il lavoro è anche l’attività nella quale i cittadini italiani si impegnano, ed è il loro apporto alla democrazia. Cioè è necessario che i cittadini agiscano perché questa ci sia, perché questa cosa possa attuarsi e continuare a vivere. Senza il lavoro e l’attività dei cittadini, essa si trasformerebbe in monarchia o oligarchia. Così come la monarchia si trasformerebbe in oligarchia se il sovrano si disinteressasse completamente di svolgere le sue funzioni e gli subentrasse, di fatto la corte.

 

 

 

Il testo è ribattuto prendendo spunto dall’articolo di Repubblica del 19-09-11

Il video in apertura è una scena dal film Good Night and Good Luck (2005)

 

 

 

 

Il libro

 

 

 

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