Archive for ottobre 2011

London Unfurled, Matteo Pericoli

11 ottobre 2011

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 

London Unfurled è l’ultimo libro di Matteo Pericoli. La casa editrice è Picador UK. La data di uscita è il 6 ottobre 2011. L’opera si compone sia di un formato cartaceo – a fisarmonica – da srotolare nella sua lunghezza di 26 piedi (con due saggi di Iain Sinclair e Will Self), sia di un formato digitale: una iPad APP.

 

 

Si tratta di un’interpretazione della città; una soggettiva interpretazione nata dall’osservazione delle linee, dei volumi, degli orizzonti. I disegni di cui l’opera si compone nascono dalle camminate dell’autore lungo le rive del Tamigi. Seguono il corso del fiume, dando al lettore-osservatore una prospettiva del panorama londinese, prima dalla north bank, poi dalla south bank of the river. Il lavoro affonda le sue radici nell’intenso lavoro svolto dall’autore durante il mese di settembre di due anni fa (2009): 100 chilometri macinati sulla e nella città; 6300 fotografie scattate;  paia e paia di scarpe distrutte…

 

 

 

 

Le illustrazioni in apertura fanno parte del libro presentato. Noi le pubblichiamo con il permesso dell’autore.

 

 

 

 

 

 

Presentazione dell’iPad APP

 

 

 

 

 

 

 

Le presentazioni video

Per vedere l’intera presentazione del disegno della north bank: click here. Per la presentazione del disegno della south bank: click here. Invece per la spiegazione relativa al palazzo del Parlamento: click here. Qui vi è quella relativa alla City: click here. E qui, ancora, la presentazione del disegno della Tower Bridge: click here. Infine, la presentazione della Canary Wharf: click here.

 

 

 

 

Il libro

 

 

L’autore

 

 

 

 

 

La libreria

 

 

 

 

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Elsevier S&T / Autunno 2011

11 ottobre 2011

Su Libon.it oltre 300 titoli del gruppo editoriale Elsevier (Science & Technology) ad un prezzo speciale offerto dall’editore, sempre con spedizione gratuita per qualunque importo!

Titoli di scienze umane e sociali, geografia umana, psicologia e scienze dell’educazione, linguistica, antropologia e archeologia, ingegneria, energia, scienze ed ecologia ed una selezione di titoli di scienze informatiche al 15% di sconto.

Elsevier, specializzato in pubblicazioni scientifiche tecniche e mediche è uno dei principali editori accademici mondiali, pubblica più di 2.500 riviste e 2.200 nuovi libri ogni anno.

Per saperne di più

Steve Jobs, Walter Isaacson: la biografia ufficiale

9 ottobre 2011

 

 


 

 

Il titolo è Steve Jobs, l’autore è Walter Isaacson: la biografia ufficiale del grande informatico-inventore-imprenditore. L’uscita del libro è anticipata al 24 ottobre prossimo (2011). La casa editrice è la famosa Simon & Schuster. Pur temendo troppo sguaiate operazioni commerciali dietro la sua morte, parliamo anche noi di questo libro che, per primo, e ufficialmente, racconta e vende la vita di questa persona illuminata.

A tal proposito rimandiamo all’elzeviro (rubrica Buongiorno) di Massimo Gramellini in prima pagina della Stampa dell’ 8-10-11: lettura rapida e frizzante.

 

Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l’unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l’avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

 

Vale la pena – se ancora non l’avete fatto – dedicare a se stessi 14 minuti e 35 secondi e ascoltare il famoso discorso di Steve Jobs agli studenti della Stanford University: ecco il discorso.

 

 

 

 

Il libro

 

 

 

 

L’autore

 

 

 

 

 

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Tomas Tranströmer: la “poesia del silenzio” premio Nobel 2011

7 ottobre 2011

 


 

 

La poesia di Tomas Tranströmer, è stata definita (o etichettata) la “poesia del silenzio”, dei “silenzi nordici e boreali”. L’ottantennne artista scandinavo è il premio Nobel 2011 per la letteratura. La motivazione: “perchè attraverso le sue immagini condensate e translucide ha offerto un nuovo accesso alla realtà”. Al più grande poeta svedese vivente viene attribuito il merito di aver esplorato il rapporto tra il nostro mondo interiore e quello reale, l’esame poetico della natura che offre intuizioni sull’indentità umana e sulla sua dimensione spirituale, entrando spesso in territori metafisici. Tradotte in oltre 50 lingue, le sue poesie sono ricche di metafore e immagini e tratteggiano immagini semplici della vita quotidiana e della natura: uno stile introspettivo, descritto da Publishers Weekly come “mistico, versatile e triste”, in contrasto con la vita reale del poeta Transtroemer, ricca di impegno e attività al servizio di un mondo migliore, e non solo scrivendo poesie. Di fatto, occorre ammetterlo, non lo conosceva quasi nessuno fuori dal suo paese, il che può essere un gran bene. A sorpresa (come si dice in questi casi) l’Accademia svedese lo ha designato vincitore del premio Nobel 2011 per la Letteratura, e ha aperto le sue pagine a molte molte persone che ancora non ne avevano assaporato il metro.

 

 

Rimando al bel post del poeta e professore Franco Buffoni su Nazione Indiana: eccolo.

 

 

 

 

Le opere in traduzione italiana


 

 

 

Le opere in traduzione inglese


 

 

 

 

 

 

Le opere in lingua originale


 

 

 

Le opere in tedesco

 

 

 

Le opere in francese

 

 

 

 

Opere in spagnolo

 

 

 

 

 

 

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Autobiografia erotica di Aristide Gambìa, Domenico Starnone

4 ottobre 2011

 

 

 

 

Autobiografia erotica di Aristide Gambìa è l’ultimo libro di Domenico Starnone edito dalla casa editrice torinese Einaudi.

 

Aristide Gambìa ha 58 anni, un lavoro interessante, tre matrimoni falliti, quattro figli, una vita sessuale intensa. Un giorno riceve una lettera da parte di una donna con cui ha avuto una rapida avventura in gioventù: da quel ricordo sfocato nasce in entrambi una voglia di raccontare e raccontarsi che è un gioco impudico e molto serio. A ogni appuntamento le loro memorie debordano, inseguendo i dettagli della trepidazione di allora, e il linguaggio si fa sempre più esplicito, osceno, anche grazie al dialetto. Sono due persone mature, che non provano niente l’una per l’altra, che si appassionano al puro e semplice progetto di restituirsi con le parole l’esperienza erotica di un’intera vita, facendo entrare in corto circuito il tempo in cui quasi tutto doveva ancora accadere e quello in cui quasi tutto ormai è accaduto.
Ma si tratta davvero soltanto di un gioco?
Ogni esperienza erotica di Gambìa è una balaustra affacciata sulle fantasie maschili e le pratiche sessuali di un’epoca. E se ci si sporge, quel concentrato di vita smuove i ricordi del lettore stesso, riannoda i fili tra scampoli distanti di vita che si urtano e si integrano, come nella letteratura. Ci accorgiamo leggendo che il sesso contiene ed esalta la nostra relazione con gli altri, con il tempo, con noi stessi. È un laboratorio di esperienza e d’immaginazione, un serbatoio di parole, un’inesauribile fonte di vitalità, un autentico enigma. Un angolo di noi che dice tutto.
Domenico Starnone scrive un libro audace, nel linguaggio ma soprattutto negli obiettivi. Raccontare la vita di un uomo tutta dal versante del piacere, ripercorrendo le tappe di un lento, forse mai terminato apprendistato che attraversa la seconda metà del Novecento. E raccontare così lo stupore, il senso dell’infrazione e dello sconfinamento di fronte al mistero del desiderio, maschile ma anche femminile. Desiderio riottoso, che non si lascia mai davvero disciplinare.

 

 

 

Il testo è tratto dal sito della casa editrice Einaudi

L’immagine in apertura è un dipinto di Egon Schiele

 

 

 

Il libro


 

 

 

L’autore

 

 

 

 

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Democrazia, Gherardo Colombo

4 ottobre 2011

 

 

 

Democrazia di Gherardo Colombo fa parte della collona di Bollati Boringhieri “i Sampietrini”. L’idea è quella di fare lezioni brevi (questa è di 94 pagine con una ricca bibliografia) su un tema forte, analizzando un concetto indispensabile per capire il contemporaneo. L’intento è evidente nel sottotitolo della collana “Contro l’analfabetismo scientifico, morale, civile”, per ricostruire le strade di un sapere efficacie e del confronto pubblico.

La democrazia presuppone una precisa considerazione degli esseri umani e delle caratteristiche delle relazioni che tra loro intercorrono. Non è uno strumento compatibile con gli atteggiamenti infantili, e se non si tiene conto che la fatica che la crescita personale comporta per superare tali atteggiamenti, non si può arrivare a capirla (…). Il popolo governa agendo. E siccome il popolo non esiste se non esistono le persone che lo compongono, il popolo governa se agiscono le persone di cui è costituito (…). La’articolo 1 della Costituzione italiana recita nel primo paragrafo “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Il lavoro è attività produttiva. Il lavoro quindi fonda la Repubblica democratica perché è o strumento attraverso il quale la persona si realizza, si emancipa e promuove la società. Tuttavia il lavoro è anche l’attività nella quale i cittadini italiani si impegnano, ed è il loro apporto alla democrazia. Cioè è necessario che i cittadini agiscano perché questa ci sia, perché questa cosa possa attuarsi e continuare a vivere. Senza il lavoro e l’attività dei cittadini, essa si trasformerebbe in monarchia o oligarchia. Così come la monarchia si trasformerebbe in oligarchia se il sovrano si disinteressasse completamente di svolgere le sue funzioni e gli subentrasse, di fatto la corte.

 

 

 

Il testo è ribattuto prendendo spunto dall’articolo di Repubblica del 19-09-11

Il video in apertura è una scena dal film Good Night and Good Luck (2005)

 

 

 

 

Il libro

 

 

 

L’autore


 

 

 

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The Price of Civilization. Reawakening American Virtue and Prosperity, Jeffrey Sachs

3 ottobre 2011

 

 

 

 

The Price of Civilization. Reawakening American Virtue and Prosperity è l’ultimo libro di Jeffrey D. Sachs: Director of The Earth Institute, Quetelet Professor of Sustainable Development, e Professor of Health Policy and Management alla Columbia University. Inoltre Special Advisor della Segreteria generale, di Ban Ki-moon, presso le Nazioni Unite.

 

Probabilmente, la “verità” sta nella complessità dei fenomeni (ora economici e politici, presto sociali, giuridici, antropologici ecc…) che molti paesi del mondo stanno affrontando o dovranno affrontare. Nella loro complessità bisogna trovare le chiavi di lettura. Come spesso accade, alla complessità dei fenomeni storici nuovi, si affianca l’inadeguatezza – a fronteggiarli e forse anche comprenderli – delle strutture preesistenti. Il risultato è la difficoltà all’adattamento e al progresso. Oppure, per lo stesso motivo, la difficoltà delle strutture esistenti a evolversi in strutture e modelli organizzativi nuovi e più funzionanti e giusti. Insomma, la stasi anziché il moto. L’interesse pago e disinteressato dell’oggi, piuttosto che l’idea del domani. Caratteristiche tipiche della molle decadenza. È ormai da circa tre anni che molte delle aree occidentali evolute e ricche attraversano “crisi” economiche e finanziarie. Tuttavia anche superate queste “crisi” il panorama non sembra prospettare un futuro agevole e rilassato. Sono dietro l’angolo – bisognerà pur iniziare a parlarne – questioni demografiche, oltreché ambientali, di portata planetaria e dal valore epocale. Oggi, a pochi mesi dall’anno 2012, la popolazione mondiale ha quasi raggiunto i 7 miliardi di persone. Di questi, 1,5 miliardi sono gli “occidentali”, 5,5 miliardi sono popolazioni di culture diverse e distanti dalla/le “nostre”. Previsioni e studi demografici illustri e più che attendibili spiegano che, nel 2050, la Terra avrà 9,5 miliardi di persone; dove, 1 miliardo saranno gli “occidentali” e 7,5 miliardi gli “altri”. In Italia, per restare sulla demografia, l’invecchiamento (drammatico e spaventoso) della popolazione porterà a un rapido scavalcamento del numero dei pensionati su quello dei lavoratori. Bastano pochi dati – o fatti – per riflettere sul fatto che dietro a “crisi” economiche ci sono sommovimenti e fenomeni ineludibili, e che il punto di vista da cui noi occidentali soppesiamo i fatti non è l’unico o il migliore. Siamo una cultura minoritaria; ricca, e purtuttavia minoritaria. Per giunta decrescente. Pertanto, costretta, nel breve giro di qualche decennio, a rivedere i propri parametri e sistemi organizzativi; non ultimo quello economico. Anche questo, figlio di una certa cultura: ribadisco, non la sola, non la migliore a questo mondo. Tutt’altro.

 

 

 

 

Il testo sono considerazioni personali non strettamente attinenti al contenuto del libro

 

 

 

 

Il libro

Jeffrey Sachs, The Price of Civilization. Reawakening American Virtue and Prosperity, Random House, 2011

 

 

 

 

L’autore


 

 

 

 

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The Anatomy of Influence, Literature as a Way of Life, Harold Bloom

2 ottobre 2011

 

 

 

The Anatomy of Influence, Literature as a Way of Life è l’ultimo libro di Harold Bloom. Il titolo è un omaggio a Northrop Frye (The Anatomy of Criticism, 1957), e, insieme, un richiamo al proprio The Anxiety of Influence (1973), che, in primis, lo ha reso famoso; mentre il sottotitolo, Literature as Way of Life, è una sorta di precetto zen o invito alla vita sedentaria: del tutto fuori moda, secondo avversari e nemici (soprattutto nemiche), ma utile contro l’erosione del tempo, secondo le esplicite dichiarazioni dello stesso autore. L’opera parte dal tipico spunto di natura freudiana per cui ogni scrittore cerca di emulare e superare agonisticamente un maestro, è una summa delle riflessioni dell’autore sulla letteratura, ma non è per tutti. Non è un trattato per specialisti ma si rivolge agli accoliti di una philia che, come avviene per i tifosi di una disciplina sportiva, per essere tali e poter leggere con profitto il memoir di un vecchio cronista devono almeno conoscere i nomi dei campioni di cui si parla. D’altronde il destino di Bloom è simile a quello del profeta ritrovatosi nei panni di un rabbino. Nato con la vocazione della poesia, ha intrapreso la carriera dell’interprete, cioè dell’esegeta, ed è finito tra i flutti di quel mare perennemente in tempesta che è l’industria accademica. Ma, fedele al primo amore, gli ha dedicato la vita imparando a memoria decine di migliaia di versi. Ed è, questa, una via che porta a una conoscenza, già teorizzata da S. T. Coleridge, in cui è coinvolta l’intera personalità: in cui il soggetto che conosce e l’oggetto conosciuto non restano separati, come avviene in ambito scientifico, bensì confluiscono l’uno nell’altro, grazie alla loro “co-inerenza” o “co-inherence“, e danno luogo a quella che gli antichi chiamavano gnosis. Una conoscenza che è partecipazione.

 

 

 

Il testo riprende stralci dell’articolo di Luigi Sampietro sul Domenica del Sole 24 Ore pubblicato in data 18-09-11

L’immagine in apertura è un’opera di William Turner (Londra, 23 aprile 1775 – Chelsea, 19 dicembre 1851) intitolata Slavers throwing overboard the Dead and Dying

 

 

 

Il libro

 

 

 

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Fa’ la cosa giusta! Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

1 ottobre 2011

 

 

 

 

Fa’ la cosa giusta! Ovvero, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.

 

 

 

Visitatori

Sabato 1 ottobre: Sarzana.                                 Il programma

Domenica 2 ottobre: Taggia.                               Il  programma

Venerdì 7 ottobre: Genova.                                 Il programma

 

 

 

Espositori

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Il sito

 

 

 

Libri associati

Serge Latouche, Come si esce dalla società dei consumi. Corsi e percorsi della decrescita, Bollati Boringhieri, Torino, 2011

 

 

 

Serge Latouche, La scommessa della decrescita, Feltrinelli, Milano, 2009

 

 

 

Serge Latouche, Il tempo della decrescita. Introduzione alla frugalità felice, Eleuthera, Milano, 2011

 

 

 

 

L’immagine in apertura è un’illustrazione di Carlo Stanga

 

 

 

 

 

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