La libreria consiglia: Il Provinciale. Settant’anni di vita italiana, Giorgio Bocca

 

 

 

 

La libreria consiglia la lettura de Il Provinciale. Settant’anni di vita italiana di Giorgio Bocca e cita l’Amaca di Michele Serra in memoria del giornalista scomparso.

 

Bocca è di quelli che, andandosene, ci lascia davvero soli. Questo sono i Padri: coloro che sanno quello che si deve e quello che non si deve fare. I Padri sanno tenere nascosti dubbi e debolezze, e se hanno paura (perché tutti hanno paura) non lo lasciano intendere. L’italiano di Bocca era netto e spedito, i suoi giudizi secchi come una fucilata, il rischio dell’inespressività, della debolezza di pensiero gli pareva la vera indegnità di ogni scrittura. Meglio correre il rischio il rischio della durezza. Nel Provinciale, che è uno dei pochi libri davvero decisivi per capire il Novecento italiano, ha raccontato senza un grammo di moralismo, e anzi facendosene attore egli stesso, l’euforia del boom, lo stordimento dell’Italia inurbata e arricchita, l’appartenenza all’epopea partigiana come bussola intatta, come discrimine morale. Era spesso aspro e pessimista, ma non era mai vinto e mai vile; e mano a mano che si disfacevano ideologie e certezze, in lui, anche da molto vecchio, si ritrovano lo sguardo chiaro del coraggio. Lo ammiravo molto e mi metteva soggezione. Non c’è giornalista di questo giornale che non si faccia, in questo momento, la domanda del figlio quando muore il padre: se saremo degni di lui.

 

 

 

Il testo è l’elzeviro – L’amaca – di Michele Serra pubblicato da Repubblica in data 27-12-11

 

 

 

 

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La libreria

 

 

 

 

AC


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