MetaMaus, Art Spiegelman

 

 

 

MetaMaus, l’ultima opera di Art Spiegelman, è stata recentemente pubblicata da Penguin Books.

Come Marcel Proust ha modificato le regole della narrazione, Maus. A Survivor’s Tale di Art Spiegelman nel 1986 ha cambiato le sorti della letteratura per immagini. Pubblicato tra il 1973 e il 1991, il premiatissimo romanzo a fumetti (auto)biografico ha rivoluzionato la Graphic Novel.
Per raccontare la tragedia della seconda guerra mondiale, l’autore ha inventato un mondo abitato solo da animali: gli ebrei sono topi, i nazisti gatti, i francesi rane e così via.
Nell’unica data italiana, oggi l’artista americano incontra il pubblico in un’esclusiva lezione per immagini dove dimostra perché il fumetto è un genere da non sottovalutare. In quella che McLuhan definì cultura “postletterata” il suo peso è destinato a crescere perché “i fumetti sono una sorta di eco del modo in cui il cervello lavora. La gente pensa in forma di immagini iconografiche piuttosto che in ologrammi, in esplosioni di linguaggio e non in paragrafi”.

 

 

 

Le immagini sono tratte dal blog Caartonist Globale del Sole 24 Ore

 

 

 

 

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AC


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