Archive for the ‘Giunti’ Category

Per sempre, Susanna Tamaro

27 aprile 2011

Per sempre è l’ultimo romanzo di Susanna Tamaro, edito da Giunti, in uscita il prossimo 4 maggio. 

Tema della narrazione è l’assegnazione del significato alla morte prematura, improvvisa e violenta, delle persone care. Di più, delle persone indispensabili per la vita di coloro che gli sono vicini.

Il protagonista, io narrante della storia, è un medico di trentacinque anni; è  padre di un bimbo di due anni e marito di un’amabile donna in attesa di un altro figlio. Perde moglie e figlio in un incidente stradale. La sua “elaborazione del lutto” è quanto mai lunga e dolorosa.

Il testo costruisce la sua lenta caduta nella disperazione, accompagnata dall’uso distraente  di alcol e sesso, cui si aggiunge il  lutto per la morte del padre. Poi si raggiunge il fondo: la fine del disfacimento della persona.

La risalita è una ricostruzione dell’identità: passa attraverso un pellegrinaggio prima e la scelta di vivere ritirandosi in montagna poi. Curando animali e orto, montanaro pastore e contadino, prende vita una nuova esistenza.

Intensa e sommessa è la scrittura di Susanna Tamaro, tale da poter raccontare parabole cui volentieri si vorrebbe prestare fede, quella del dolore, in questo caso, del più tremendo, che, al pari di una malattia, prostra e tramortisce, salvo poi lasciar resuscitare irrobustiti di nuovi anticorpi.
Il  corsivo cita l’ultimo capoverso dell’articolo di Isabella Bossi Fedrigotti pubblicato sul Corriere della Sera in data 27/04/2011

Il libro

Susanna Tamaro, Per sempre, Giunti, Firenze, 2011

L’autrice

La casa editrice


La libreria

AC

Pinocchio audiolibro, Paolo Poli

28 marzo 2011

 

Pinocchio in audiolibro letto e recitato da Paolo Poli, è l’iniziativa della casa editrice Giunti in occasione dei 130 anni del personaggio creato da Collodi. Il cofanetto, inoltre, contiene le illustrazioni originali di Enrico Mazzanti.

 


Storia di un burattino apparve a puntate nel luglio del 1881 sul Giornale dei bambini. Collodi aveva deciso di chiudere la storia al XV capitolo, lasciando Pinocchio impiccato a un albero. Ma le proteste dei piccoli lettori lo costrinsero a riprendere la storia.

In un’Italia diventata patria della menzogna, fare di Pinocchio l’icona del bugiardo è quanto meno ingiusto. Tutta colpa di Collodi che con l’invenzione di allungargli il naso ne ha fatto un cliché. Poco importa se in tutto il libro il burattino dice appena due bugie. Quale bambino non mente? Ora, in occasione dei suoi 130 anni, sarà bene ristabilire la verità. Ci pensa Paolo Poli che, tra una tournée e l’altra, ha trovato il tempo di leggere per noi la grande favola e regalarci un esilarante audiolibro.

 


La bugia è il simbolo dell’accomodamento, ce lo ha spiegato Machiavelli. È indipendente dalla morale. Le sue bugie, d’altronde, sono tutte a fin di bene. Il poveretto mente per non preoccupare la fatina. Quando dice la verità, finisce in galera.

A leggere o ascoltare il libro, colpisce la somiglianza di questa nostra Italia con quella postrisorgimentale, bugiarda, irrispettosa nei confronti dei giovani, con uno stato di diritto capovolto.

 

 

 

Le immagini visualizzate sono illustrazioni di Enrico Mazzanti

Il testo riprende stralci dall’articolo di Brunella Schisa sul Venerdì di Repubblica, venerdì 25 marzo 2011

 

 

 

Il libro

Carlo Collodi, Pinocchio in audiolibro, letto da Paolo Poli, Giunti, Firenze, 2011

 

 

L’autore

 

 

 

L’attore

 

 

La casa editrice

 

 

 

La libreria

 

 

 

 

AC