Archive for the ‘Laterza’ Category

Encyclomedia, Umberto Eco

6 aprile 2011

 

 

Encyclomedia è un progetto editoriale multimediale ideato da Umberto Eco.

 

Idea e progetto

L’idea di partenza è quella di realizzare un’opera a carattere enciclopedico che aiuti ad avere il senso delle distanze storiche, a stabilire rapporti di contemporaneità tra eventi di natura diversa e che consenta di ricostruire fenomeni di lunga durata, dinamiche sociali e culturali, comportamenti della vita quotidiana.
Il progetto della Storia della Civiltà Europea, nato nel 1993 insieme a Horizons Unlimited, antesignano di un’editoria multimediale di qualità, raggiunge solo oggi il suo compimento editoriale – è in preparazione il volume sull’antichità – e la sua maturità tecnologica, organizzando i propri contenuti in ogni formato disponibile per ogni tipo di pubblico.

Il comitato scientifico

Il comitato scientifico è composto da: Laura Barletta, Marco Bazzocchi, Marco Bettalli, Maurizio Bettini, Eva Cantarella, Gilberto Corbellini, Pietro Corsi, Riccardo Fedriga, Giuseppe Ledda, Roberto Leydi (†), Luca Marconi, Giovanni Manetti, Lucio Milano, Anna Ottani Cavina, Cecilia Panti, Giuseppe Pucci, Ezio Raimondi, Eleonora Rocconi, Aldo Schiavone e Lucio Spaziante. Oltre ai membri del comitato scientifico che hanno curato il piano editoriale nelle rispettive aree tematiche, scrivendo numerosi saggi, hanno collaborato alla stesura dell’opera oltre 300 autori, tra i migliori studiosi e ricercatori italiani.

 

 

 

1. Encyclomedia Publishers

È il progetto editoriale che produce contenuti sia per la libreria sia per i nuovi supporti digitali, avvalendosi della collaborazione di alcuni tra i più noti studiosi italiani e internazionali, con le nuove opportunità offerte dallo sviluppo dell’editoria digitale. I contenuti sono pensati per offrire ai lettori una scelta ampia e complementare di formati e supporti: libri, ebook, nuovi prodotti editoriali per smartphone, i-phone, i-pad, e-reader e web.

 

2. Encyclomedia scuola

Una grande opera interdisciplinare che sviluppa un progetto enciclopedico di natura intertestuale con i metodi dell’ipertesto e della rete.

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Le immagini visualizzate sono illustrazioni di Anna Godeassi

 

 

I libri di  Encyclomedia, Umberto Eco

 

Dall’anno Mille al XIII secolo: un tempo di rinascita, un balzo di civiltà. I comuni cercano una propria autonomia dal potere imperiale, si sviluppano le città, aumentano le terre coltivate e le attività artigianali e commerciali. L’Europa si popola di cattedrali, vere e proprie enciclopedie del sapere e della fervida immaginazione medievale. Fra gli splendori arabi e normanni, il tempo delle Crociate e del Regno di Gerusalemme nutre un’epica di dame e cavalieri destinata ad influenzare per sempre la poesia, l’arte, il teatro. Abelardo ed Eloisa discutono intanto di amore e filosofia, si traduce Avicenna e si studia Platone accordando il pensiero cristiano con quello pagano.

 

Dal 476 all’anno Mille: dopo la caduta dell’Impero Romano assistiamo al tramonto del mondo antico e al lento formarsi di un nuovo amalgama con i popoli barbari, al diffondersi del cristianesimo, alla costruzione del rapporto complesso con l’Islam, tutti elementi attraverso i quali si iniziano ad abbozzare i tratti dell’Europa che verrà. Uno sguardo totalmente nuovo, limpido, vivace e insieme profondo, per leggere vicende ed eventi lontani, ma a noi vicini in molti imprevedibili modi.

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È lo spazio umano e geografico che la Cronaca del Templare di Tiro ci racconta (…). I cristiani d’Outremer vivono, operano e combattono lì. Ma sono diversi dagli altri cristiani, quelli d’Europa. Che non comprendono la loro vita e i loro problemi. Che si ostinano a non comprenderli. Che si ostinano, in ultima analisi, a non comprendere la loro diversità: perché troppo impegnati ad affermare e difendere la propria identità rifiutando quella altrui: come già fanno proprio con gli ebrei, gli eretici, i musulmani… Dall’introduzione di Eva Cantarella

 

 

La polifonia del pensiero medievale passa per i monasteri, le biblioteche, le università, la struttura della lectio e della quaestio; e poi il commento come genere filosofico, le teologie, gli aristotelismi e le censure intellettuali e, ancora, la scienza, la pluralità dei mondi, la politica, le pratiche e le teorie della medicina e della musica. Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri e Riccardo Fedriga hanno raccolto molti fra i più importanti medievisti italiani insieme ai più interessanti giovani studiosi per comporre una visione ampia e plurale del pensiero medievale che attiene, anche, all’etica espressa dai laici, cavalieri, goliardi, poeti.

Questo libro contiene una password personale con la quale il lettore ha accesso a contenuti multimediali integrativi esclusivi su http://www.encyclomedia.it.

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Una storia della società, dei costumi, dei modi di vivere e di pensare la religione, le relazioni sociali, il cibo, il corpo, la salute e la malattia, la povertà e la ricchezza, il viaggiare e l’abitare, il diritto e le strutture che lo traducono in esperienza della giustizia e dell’iniquità. In questa ricca serie di saggi brevi viene restituito l’intreccio inestricabile fra le condizioni di vita, le aspirazioni, le paure di uomini e donne comuni e gli eventi che hanno occupato il primo piano della scena.

Questo libro contiene una password personale con la quale il lettore ha accesso a contenuti multimediali integrativi esclusivi su http://www.encyclomedia.it.

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La libreria

 

 

 

 

 

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Vite che non possiamo permetterci, Zygmunt Bauman

23 marzo 2011

 

Vite che non possiamo permetterci è l’ultimo libro di Zygmunt Bauman edito da Laterza.

Il diritto, l’economia, la cultura, la politica, la religione, i sentimenti al tempo nostro e secondo Bauman.

Un esempio tra i tanti delle nostre esistenze: nel 2006 solo negli Stati Uniti sono stati eseguiti undici milioni di interventi cosmetici. La pubblicità tipica di una clinica di chirurgia cosmetica (attività che ha ormai dato vita a una enorme e lucrosa industria) è carica di tentazioni cui difficilmente una donna preoccupata per il proprio aspetto riesce a resistere.

 

E così la storia si ripete per l’ennesima volta: un corpo femminile ‘non migliorato’ è stato scoperto come ‘terra vergine’ non ancora messa a coltura. Neanche un centimetro quadrato del corpo di una donna è impossibile da migliorare. La vita è incerta – per una donna ancor più che per un uomo – e quell’insicurezza è potenzialmente un capitale che nessun uomo d’affari degno di questo nome terrebbe fermo. Poiché nessuna quantità di Botox, per quanto regolarmente applicata, potrà fugare quell’insicurezza, le aziende possono ben sperare in un flusso continuo e crescente di profitti.

L’arte della vita, tanto sfaccettata, si può ridurre (questo il messaggio) a una sola tecnica: lo shopping sapiente e coscienzioso. Al quale nemmeno il corpo sfugge. Anche a costo di trasformarci tutti, vecchi e giovani, in una razza di debitori.

 

 

 

Il libro

Zygmunt Bauman, Vite che non possiamo permetterci, Laterza, Roma-Bari, 2011

 

 

L’autore

 

 

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Atlante culturale del Risorgimento, Laterza

7 marzo 2011

 

Atlante culturale del Risorgimento. Lessico del linguaggio politico dal Settecento all’Unità è il libro curato da Alberto Mario Banti, Antonio Chiavistelli, Marco Meriggi e pubblicato da Laterza.

Conoscere il Risorgimento attraverso le idee di chi lo ha fatto, attraverso le parole che hanno costituito l’ossatura del vocabolario politico risorgimentale; scrivere una storia della mentalità patriottica che ha reso possibile quella stagione; esplorare il mondo interiore delle élites risorgimentali, per cercare di capire quali tipi di stimolazioni psicologiche le abbiano concretamente indotte a maturare una sempre più marcata insoddisfazione verso gli assetti istituzionali del loro tempo e a impegnarsi lungo una strada del dissenso politico che nel contesto della Restaurazione presentava rischi e costi (sia personali che politici) straordinariamente elevati: questo l’intento del volume.

 


Un dizionario ragionato attorno a ventotto lemmi. Un percorso che rende così possibile ricostruire l’ideario politico condiviso da almeno tre generazioni di persone dagli anni Ottanta del Settecento fino all’Unità d’Italia.

Fra le parole chiave, divise in quattro aree tematiche: Associazione, Censura, Decadenza, Costituzione, Diritti/Doveri, Esilio, Libertà, Moderati/Democratici, Opinione pubblica, Papa, Popolo, Rappresentanza, Segreto e società segrete, Unità. Concetti che spiegano in che modo il Risorgimento si è venuto configurando come movimento rivoluzionario e quale sia la distanza culturale che ci separa da esso.

 

 

 

Le immagini visualizzate sono illustrazioni di Carlo Stanga

 

 

Il libro

A. M. Banti, A. Chiavistelli, M. Meriggi, Atlante culturale del Risorgimento. Lessico del linguaggio politico dal Settecento all’Unità, Roma-Bari, Laterza, 2011

 

 

La casa editrice

 

 

 

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La fine della città, Leonardo Benevolo

22 febbraio 2011

 

La fine della città è l’ultimo saggio dell’architetto e storico dell’architettura italiana, Leonardo Benevolo.

Nell’intervista di Francesco Erbani, curatore del libro, racconta il suo progetto per la capitale: parte dall’idea di città, si sofferma sulla città di Roma, e propone un progetto di rivalutazione del Tevere.

Il mio mestiere è l’architettura. Mi sembra più esatto dire così che non “faccio l’architetto”, perché l’architettura è una cosa difficile da avvicinare e io ho tentato di farlo con vari mezzi: progettare edifici, disegnare piani regolatori, collaborare alla redazione di leggi, scrivere libri o articoli di giornale, insegnare la storia dell’architettura. Non ho potuto ancora scegliere di fare una sola di queste cose, perché lo scopo che questa disciplina si pone, vale a dire migliorare anche solo di poco l’ambiente fisico in cui vive la gente, è troppo importante e difficile per tentare di raggiungerlo in un unico modo. Qualche volta è possibile costruire un piccolo pezzo di questo ambiente in un contesto accettabile; qualche volta bisogna tentare di correggere questo contesto, cioè aiutare l’amministrazione pubblica a fare i piani urbanistici; qualche volta invece si scopre che occorre prima rifare le leggi; e qualche volta ancora che non si può fare nessuna di queste cose e dunque non resta che riflettere e scrivere.

 

Ecco la pagina sul sito della Laterza

Il libro

Leonordo Benevolo, La fine della città, Laterza, Roma-Bari, 2011

Altri libri dell’autore

Leonardo Benevolo ha pubblicato con Laterza numerosi volumi, tra i quali:

 

 

L’architettura del nuovo millennio, Laterza, 2008

 

 

 

 

Storia dell’architettura moderna, Laterza, 2008

 

 

 

 

La città nella storia d’Europa, Laterza, 1998

 

 

 

 

L’architettura nell’Italia contemporanea, Laterza, 2006

L’autore

 

 

 

 

Leonardo Benevolo

La libreria

 

 

 

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Guasto è il mondo, Tony Judt

18 febbraio 2011

 

Guasto è il mondo è l’ultima opera di Tony Judt. Ha finito di dettare questo libro esattamente un anno fa (febbraio 2010), poi è morto nel mese di agosto. Era malato di Sla.

Il piccolo crack finanziario del 2008 ha risvegliato la politica dal letargo nella quale era dannata dalla ricattatoria ineluttabilità dell’economia.


 

È grazie a questo piccolo crack che la smisuratezza dei patrimoni finanziari, confrontata alla povertà “reale” e diffusa, è tornata a fare scandalo. Nel 1968 l’amministratore delegato della General Motors guadagnava 66 volte lo stipendio dell’operaio di base. Oggi l’amministratore delegato della Walmart guadagna 900 volte di più del normale operaio.

Nel trentennio del feticismo per l’autoregolazione del mercato, un naturalismo provvidenzialista ha venerato egoismo e denaro, fino a far dimenticare che non è detto che il mondo debba andare così. Al contrario, è andato in tutt’altro modo fino a poco tempo fa.


 

Il problema che si presenta oggi è che la convinzione che l’espansione economica debba coincidere con uno sviluppo della democrazia inizia a vacillare. Il fatto che le economie capitalistiche prosperino maggiormente in condizioni di libertà è meno scontato di quanto ci piaccia pensare.

Di fronte al terrorismo, alla guerra, al cambiamento climatico, le società aperte tendono a ripiegarsi su se stesse e a sacrificare la libertà per la “sicurezza”.

La scelta allora non sarà più fra Stato e mercato, ma fra due tipi di Stato.



Guarda il post di LibOn sul libro in lingua

 

Le immagini visualizzate sono fotografie di Paul Fusco

Il libro

Tony Judt, Guasto è il mondo, Laterza, Roma-Bari, 2011

L’autore

 

 

 

 

Tony Judt

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Italiani senza padri, Emilio Gentile

17 febbraio 2011

 

Italiani senza padri. Intervista sul Risorgimento è un saggio di Emilio Gentile sotto forma di intervista, curato da Simonetta Fiori.

La festa dei centocinquant’anni di unità cade in un’Italia smarrita, un paese che rinnega se stesso e i propri padri fondatori.

 

Ma perché abbiamo un cattivo rapporto con il movimento nazionale che diede origine allo Stato italiano? E per quale ragione ci sentiamo italiani, ma non cittadini di uno Stato nazionale?

Emilio Gentile ripercorre un secolo e mezzo di storia italiana attraverso la lente del rapporto con il Risorgimento e nel confronto con le voci più autorevoli della storiografia italiana e straniera.

 

Da una riflessione svolta senza retorica, senza condanne e senza apologie, emerge il ritratto realistico di un popolo continuamente oscillante fra euforia e depressione, orgoglio e avvilimento, presunzione di grandezza e complesso di inferiorità.

 

Una comunità rissosa, incapace di accordarsi su cos’è l’Italia e cosa sono gli italiani.

 

 

Le immagini visualizzate sono cinque foto di “padri” italiani: Don Lorenzo Milani, Don Giuseppe Diana, Don Giacomo Panizza, Don Luigi Ciotti, Don Andrea Gallo.

 

 

Il libro

Emilio Gentile, Italiani senza padri, Laterza, Roma-Bari, 2011  (a cura di Simonetta Fiori)

 

 

L’autore

 

 

 

Emilio Gentile, la pagina sul sito della Sapienza

 

 

 

La libreria

 

 

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