Archive for the ‘Sociologia’ Category

La rivoluzione incompiuta. Donne, Famiglie, Welfare, Gøsta Esping-Andersen

26 novembre 2011

 

 

 

La rivoluzione incompiuta. Donne, Famiglie, Welfare, è l’ultimo saggio del sociologo danese Gøsta Esping-Andersen pubblicato dal Mulino.

È vero che sono le rivoluzioni tecnologiche a cambiare il mondo, ma nella società contemporanea altrettanto importante è stata la rivoluzione dei comportamenti femminili. Che tuttavia resta incompiuta, non solo e non tanto perché gli uomini sono restii a cambiare in pari misura, e le discriminazioni lungi dall’essere cancellate, quanto perché l’uguaglianza di genere ha fatto più strada tra i ceti più ricchi e istruiti, in cui la maggiore presenza di coppie a doppio (e alto) reddito consente anche un maggiore investimento a favore dei figli. Proprio perché incompiuta, l’emancipazione femminile rischia così, paradossalmente, di diventare un rinnovato fattore di disuguaglianza sociale. Un saggio di taglio sociologico sulla rivoluzione dei comportamenti femminili. Rivoluzione che resta incompiuta, non solo e non tanto perché gli uomini sono restii a cambiare in pari misura, e le discriminazioni lungi dall’essere cessate, quanto perché l’uguaglianza di genere ha fatto più strada tra i ceti più ricchi e istruiti, in cui la maggiore presenza di coppie a doppio reddito consente anche un maggiore investimento a favore dei figli. Per queste ragioni l’emancipazione femminile rischia, paradossalmente, di diventare un rinnovato fattore di disuguaglianza sociale.


L’autrice è professore di Sociologia nell’Università Pompeu Fabra di Barcellona. Tra le sue pubblicazioni “I fondamenti sociali delle economie postindustriali” (Il Mulino, 2000) e “Oltre lo stato assistenziale. Per un nuovo patto tra generazioni” (Garzanti, 2010).

 

 

 

 

Il libro

 

 

 

 

L’autore

 

 

 

 

 

La libreria

 

 

 

 

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La mutazione individualista, Giovanni Gozzini

27 ottobre 2011

 

 

 

Con La mutazione individualista, Giovanni Gozzini offre uno studio storico e sociologico di ottimo valore sul ruolo della televisione nella società italiana dal 1954 al 2011. Il saggio si presenta come un vero e proprio vademecum sull’utilizzo del poderoso elettrodomestico, e offre un grande spunto di riflessione sui tangibili effetti che questo “oggetto e soggetto” ha prodotto sulle persone, le famiglie, le comunità e la società tutta del nostro paese.

 

La televisione cambia la testa degli italiani. Cancella la politica come progetto condiviso di futuro e la sostituisce con un’arena di gladiatori. Cancella la storia e la sostituisce con un presente senza passato. Cancella la realtà e la sostituisce con uno spettacolo continuo che divizza le persone comuni. Cancella la fatica e la sostituisce con il sogno del successo. Ma la televisione non è onnipotente. Se provoca tali effetti è perché – a differenza di chiese, partiti, sindacati – ha saputo raccogliere una mutazione individualista che si sviluppa in modo molecolare e sotterraneo nella società italiana, a partire dagli anni Settanta. Da Dallas al Grande Fratello, molte produzioni televisive hanno contribuito a cancellare l’orizzonte collettivo della storia e della politica e la realtà si è ridotta a un microcosmo di individui.

 

 

 

Il video in apertura riprende un’intervista di Enzo Biagi a Pier Paolo Pasolini e altri intellettuali

Il testo in corsivo è ripreso dal sito della casa editrice Laterza

 

 

 

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